Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Curiosità della Serie 2. Parte 3











Nell’episodio 23 assistiamo al disperato tentativo dei Guerrieri delle Stelle di liberarsi di Desslok che ha scelto proprio il momento meno opportuno per decidere di annientare i suoi antagonisti di sempre, proprio adesso che la Terra ha accettato le clausole della resa incondizionata imposte dall’Impero della Cometa.
Fino adesso non c’è molto da segnalare in merito all’episodio, solo la banale trovata di voler far aprire per forza il portellone di decollo dei Cosmo Tigers “a mano”, un’assurdità davvero senza limiti.
2) Le prime vere parti della sceneggiatura che meritano attenzione riguardano l’abbordaggio della nave di Desslok: l’Argo si è gettata disperatamente contro l’ammiraglia di Gamilon e Wildstar e Desslok stanno per ritrovarsi faccia a faccia.
Il comandante dell’Argo e Conroy penetrano all’interno della nave mentre il resto dei Guerrieri delle Stelle e dei Marines spaziali sono impegnati all’esterno ad affrontare i soldati gamilonesi.
Mentre Nova si mette scioccamente all’inseguimento del suo innamorato, troviamo il nostro eroe investito da una violenta esplosione che gli strappa il casco dalla testa e che sospinge il suo corpo in avanti di qualche metro (non è morto dopo l’esplosione, e perdendo il casco non ha subito alcuna lesione alla testa..che strano vero?...ha però una profonda ferita alla spalla destra).
3) Conroy rimane indietro mentre Derek senza casco (come farà a respirare senza???) prosegue la sua missione, vuole trovare Desslok e chiudere i conti in modo definitivo.
4) Mente Desslok si lascia convincere da Talan ad abbandonare la sua ammiraglia e assumere il comando dall’astronave madre n1 (quella rossa che fungerà da ammiraglia in tutto Il Nuovo Viaggio) è finalmente raggiunto da Wildstar, che, sebbene stremato e ferito, non esita a puntargli contro la sua pistola.
5) Le esplosioni sull’ammiraglia gamilonese intanto si susseguono numerose (ma nessuno degli occupanti viene scaraventato fuori nonostante le enormi voragini che (presumibilmente) dovrebbero essersi aperte nello scafo.
6) Desslok non è preoccupato, evidentemente la mancanza di aria non lo impensierisce (a distanza di 38 anni ancora non è stato spiegato che tipo di aria respirino i gamilonesi...adesso non ditemi aria radioattiva ok?), il suo solo cruccio è di dover traslocare, privo dell’onore, sull’altra nave. La mancanza d'ossigeno sembra non impensierire nemmeno Derek, che arrabbiatissimo, scruta ora negli occhi il suo acerrimo nemico.



Nell’episodio 24 Wildstar sta puntando la sua pistola contro Desslok, ma invece di iniziare uno scontro a fuoco, il comandante dell’Argo inizia una sorta di colloquio, un incontro di idee che raggruppa argomenti politici e morali insieme.
Wildstar chiede a Desslok il motivo per il quale continua a combattere contro di loro nonostante Gamilon non esista ormai più (la società gamilonese non esiste più, il pianeta invece non è ancora esploso).
Sopraggiunge anche Nova che per il momento si tiene in disparte. Nella linea giapponese, Desslok, quasi per non voler rispondere, sembra divagare (i dialoghi sembrano gli stessi del film Arrivederci Yamato): “Un tempo, l’Argo era molto potente e il capitano Avatar in gamba, non sono mai stato umiliato, il mio solo scopo adesso è distruggere l’Argo. Stavolta le circostanze vogliono che sia tu il mio nemico. E sei un nemico valoroso”.
Ma mentre nel film era Desslok a essere ferito, qui è Wildstar a vedersela brutta. Nell’adattamento USA la risposta del gamilonese sembra avere più attinenza con la domanda.
Desslok fa il parallelo tra lui e loro: “Tu dovresti capirmi meglio degli altri, un uomo che lotta per la sua patria lo fa anche quando sa che non c’è più nessuna speranza, è quello che stai facendo tu adesso, la Terra si è arresa all’Impero della Cometa, ma i Guerrieri delle Stelle continuano a combattere. E’ lo stesso per me, finche io vivo e combatto, anche Gamilon continuerà a vivere”.
Stremato dal dolore Wildstar stramazza  a terra svenuto. Sopraggiunta nel frattempo, Nova è pronta a sacrificare la propria vita pur di difendere il suo amato. Desslok colpito dal gesto della donna decide di abbandonare tutto e di lasciarli andare. 

nota personale. A questo punto Desslok forse ritiene che la sua vendetta sia diventata inutile, che non abbia più alcun valore. Aveva ottenuto quello che voleva. Aveva vinto.
Chi di voi conosce il vecchio detto: "possedere non è così importante come desiderare?" Desslok deve aver pensato la stessa cosa in quel momento. A che scopo infierire ancora?  La sua rappresaglia non aveva giovato né a lui né a Gamilon. La vittoria non gli aveva portato né gioia né soddisfazione, stava solo accanendosi contro qualcuno che, come lui, entro breve avrebbe perso il proprio pianeta d'origine, qualcuno che come lui, avrebbe presto sofferto del suo stesso dolore. Abbassando la sua pistola, forse Desslok pensava proprio a questo: che era inutile continuare con la sua vendetta.
La vittoria lo aveva lasciato vuoto!

La battaglia per difendere la Terra non è ancora finita!



Chi ha acquistato i DvD della Storm Vision o possiede l’edizione giapponese non noterà nulla di strano nell’episodio 25, ma chi invece ha visto solo l’edizione di Star Blazers in tv, si sarà sicuramente accorto che questa puntata è stata trasmessa senza la sigla d’apertura e che dura quindi qualche minuto di più.
Le scene con i credit originali sono state tagliate nell’edizione tv e sostituite da alcuni fermo-immagine coprendo il silenzio con una breve narrazione, ma tranquilli, non avete perso nulla per adesso!
Le uniche scene che vi potrebbero essere sfuggite sono quelle dei Cosmo Tigers che iniziano il loro attacco ai danni di alcuni palazzi dell’Impero della Cometa. Qualcuno di voi si è mai chiesto chi abita quegli enormi edifici? Soldati, semplici civili e bambini che nulla hanno a che vedere con la folle ambizione di Zodar o sono tutti soldati? Matsumoto si era ispirato ai romanzi della “città in volo” per la creazione dell’Impero della Cometa: ovvero quella di una città abitata; anche questa è abitata, nessuno però nell’anime sembra preoccupato dei suoi abitanti. Domanda: chi stanno uccidendo? Non ho trovato nessun commento in merito all’argomento, nemmeno dagli esperti d’oltre oceano.

2) Dopo aver subito l’attacco dei Guerrieri delle Stelle dal fondo del mare, Zodar ordina che l’Impero si alzi in volo. Risibile e patetico il commento della principessa Invidia: “Ma perché Desslok non li ha sconfitti?” Beh.. se lei stessa avesse evitato di mettergli i bastoni tra le ruote in tutta la serie, probabilmente Desslok sarebbe stato ben felice di accontentarla fin dall’episodio del satellite cavo. Si è trattato (forse) solo un espediente per attirare l’attenzione del pubblico su di lei. Nei dialoghi giapponesi Sabella dice semplicemente. “che fastidiosi!”, ma il tentativo di farsi prendere in giro dal pubblico è riuscito perfettamente a chi ha modificato il testo della sua battuta.
3) Dopo un duro scontro vicino all’atmosfera terrestre, Wildstar, Sandor, Knox e 3 Marines Spaziali decidono di fare irruzione all’interno dell’impero della Cometa per far saltare la centrale di energia: ottimo il consiglio di Desslok e di Gideon di attaccare l'Impero dal basso, ma un’esplosione provocata dall’interno è megliore e causa più danni.
Sabella o Sabera..come preferite.. sottovaluta la situazione e il gruppo dei terrestri riesce ad arrivare molto vicino alla sala del generatore. Zodar è furioso, questa leggerezza della ragazza potrebbe costare molto caro all’Impero della Cometa.
Le bombe vengono piazzate proprio sul generatore principale della fortezza. Gli ordigni esplodono e l’Impero della Cometa non è più in grado di contrattaccare. Purtroppo, per Conroy, Knox e gli altri Marines non c’è scampo. Wildstar e Sandor sono gli unici a ritornare vivi sull’Argo.
Quando i due ufficiali giungono sul ponte di comando sentiamo Dash (nell’edizione USA) affermare che: "Knox è uscito con un altro caccia proprio dietro di voi.". Lo stesso Knox aveva detto a Wildstar che: “Io vi raggiungerò con un caccia quando avrò finito”. Un' evidente manomissione degli adattatori per non confermare la morte di Knox. Curiosamente nell’edizione italiana di questo dialogo non vi è traccia: quando Wildstar e Sandor fanno ritorno sull’astronave, Dash esclama semplicemente: "eravamo molto preoccupati, non vi avevamo più sentiti!”. Della sorte di Knox nemmeno una parola.
Poi l’attenzione di Dash è concentrata sulla situazione dell’Impero della Cometa: “Guardate! L’Impero della Cometa non può muoversi!” 



4) L’Impero adesso è effettivamente immobilizzato. Che cosa sta succedendo al suo interno? Presto detto:
Zodar ora sta per salire a bordo del Dreadnaught, una colossale astronave che si trova dentro il guscio dell'Impero della Cometa. A questo punto il guscio esterno è inutile, non avrebbe senso rimanere immobili per sempre dentro di esso, quindi Zodar decide di abbandonarlo al suo destino.
Nell’edizione americana e italiana sentiamo Invidia/Sabera enunciare disperata: “Padre! Che facciamo adesso?” Zodar risponde: “È molto semplice continuano a combattere. Vieni sali bordo ma ricordati che sono io a comandare! Tu hai già commesso troppi errori” lasciando intendere così che grazierà ancora una volta la vita della "figlia" e dei due sottoposti.
Ma non è così. Nella linea giapponese Zodar ne ha le tasche piene di tutti e tre e decide quindi di non farli salire a bordo della Dreadnaught (il nome della nave non si è mai udito nell’edizione italiana)
Mentre sale a bordo della nave, Zodar si rivolge a Sabera: “Per colpa delle tue iniziative molti soldati hanno perso la vita, assumiti le tue responsabilità. Dyar e Gorce, voi siete ugualmente colpevoli, non ho più bisogno di sudditi come voi! Combatterò da solo d’ora in poi!” Il portellone della nave si richiude lasciando i tre al loro destino. (chi non ha l’edizione in DvD non potrà vedere la scena poiché come moltissime altre nella versione tv, anche questa è stata eliminata).
Wildstar approfitta del momento propizio e stabilisce di scaricare tutto l’arsenale a disposizione dell’Argo addosso l’Impero. L’Argo apre quindi i portelli lanciando tutti i missili. mentre i colpi delle batterie distruggono tutto ciò che si trova sul passaggio dell’astronave.
Il rivestimento dell’Impero della Cometa si squarcia (non oso pensare alla fine degli eventuali abitanti..) e dalle sue viscere emerge la fortezza Dreadnaught.
Il Principe Zodar non si arrende!



Nell’ultimo episodio, il n 26, la gigantesca fortezza spaziale di Zodar apre il fuoco contro l’Argo.
L’impatto delle batterie del Dreadnaught sullo scafo dell'Argo è terribile e l’astronave rimane tanto danneggiata che è sul punto di esplodere. Zodar cessa l'attacco, ma solo per costringere l'equipaggio ad assistere alla distruzione della Terra. La prua del Dreadnaught viene poi rivolta verso il pianeta. Zodar è pronto a colpirlo con il cannone cosmico.
Nell’adattamento USA Zodar riflette sulle precedenti battaglie e parla dei suoi sottoposti come se fossero ancora vivi: “Avrei dovuto prendere il comando già da tempo, Dyar, Gorce e persino Invidia devono imparare ancora molto”. 2) Un’altra manomissione nei dialoghi la troviamo mentre dal ponte dell’Argo i nostri eroi osservano preoccupati l’attacco alla Terra. Sentiamo Wildstar chiedersi: “Zodar dev’essere fermato. Ma come?”.
3) Un’altra alterazione è presente invece quando il dottor Sane sale sul ponte di comando.
Nella linea USA il dottore afferma che: "Ci sono 18 feriti Wildstar, compreso Sandor."
Nei dialoghi originali il dottore dichiara che i 18 feriti sono in realtà anche gli ultimi 18 sopravvissuti dell’equipaggio. Tutto è pronto per evacuarli con le navette di soccorso. 4) Mentre Wildstar accompagna Sandor alla navicella medica, ascoltiamo: “Finche noi vivremo anche la Terra vivrà e se dovesse servire troveremo un altro pianeta dove andare. Dobbiamo resistere per questo Wildstar”. Nel doppiaggio italiano le ultime parole della tirata di Sandor (Dobbiamo resistere per questo Wildstar) sono recitate da Giorgio Favretto che inspiegabilmente sostituisce Rino Bolognesi nell'ultimo anello (sì, si chiama così) della battuta.
Casi come questi diventeranno molto più frequenti nel doppiaggio italiano della Serie III, ma ne riparleremo a tempo debito..

Dopo essersi assicurato che i suoi uomini fossero saliti tutti a bordo delle unità di soccorso, Wildstar ritorna sulla sua astronave, vuole sferrare un attacco kamikaze gettando l’Argo addosso alla Dreadnaught.
5) Nella linea USA e italiana (opportunamente ridotta) ascoltiamo i pensieri di Derek mentre si rivolge all’immagine del capitano Avatar. Un momento molto toccante: “Ora devo soltanto dire addio a questa che è stata la mia casa, per tanto tempo e a lei che è stato come un padre per me.
E’ difficile. Capitano, so quello che è stata l’Argo, era la sua casa, ed è stata la casa dei Guerrieri delle Stelle, un’intrepida astronave, che compirà una missione, dalla quale non c’è ritorno, è l’unica possibilità alla quale ho pensato per salvare la Terra. So bene che per molti l’Argo è soltanto un’astronave, ma per noi no, per noi è qualcosa di più, è l’anima stessa dei Guerrieri delle Stelle e come lei ci ha insegnato farà quello che serve, è un duro compito capitano Avatar ma dev’essere fatto se si vuole che la Terra sopravviva. Se ne andrà con onore, glielo prometto capitano. La Grande Argo”.
E’ evidente per tutti che Wildstar vuole sacrificare l’astronave, ma non vi è alcun accenno che lasci pensare che lui intende sacrificarsi assieme a lei.
Ecco il dialogo giapponese: "Sì, farò dell’Argo un missile, userò l’esplosività dei propulsori per riuscire a perforare la loro barriera. E’ l’unica possibilità. E’ l’unica soluzione. Sono rimasto proprio per questo motivo, per condurre l’Argo alla vittoria.” poi chiede perdono al capitano per quello che sta per fare. Chiede perdono perché non può evitare di gettare via la sua vita con quella dell’astronave.
L’Argo infatti, non può sovraccaricare da sola i propri propulsori, è necessario che qualcuno rimanga sul ponte a dirigere le operazioni.
6) Sopraggiunge anche Nova, che intuite le intenzioni del fidanzato decide che è meglio morire con lui piuttosto che vivere separati.
Nell’adattamento occidentale (cioè modificando i dialoghi) è ponderato l’uso di una capsula di salvataggio che salverebbe le loro vite. Wildstar afferma che: “Appena saremo vicini inserirò il pilota automatico, così fuggiremo insieme”, una frase inesistente invece nell’edizione originale.
7) Wildstar si siede sulla poltrona del capitano Avatar (questa è la prima volta che lo fa) accendendo i motori dell’astronave.
Molto toccanti le parole dell’adattamento USA: “Argo, rendici orgogliosi di te!”.
L’edizione italiana è meno toccante ma più pomposa: “Rotta 6: l’astronave di Zodar. Argo tocca a te ora!”

8) Mentre l’Argo dirige verso la Dreadnaught ecco arrivare Trelena. La donna sorregge Venture tra le braccia. Questa volta è il dialogo USA ad avvicinarsi di più a quello giapponese, Trelena afferma chiaramente che: “L’ho riportato in vita”, in quello italiano Trelena dice: “Mark è salvo per fortuna, ma ha bisogno di cure”. Ma che Mark fosse morto lo aveva affermato chiaramente solo pochi minuti prima: “Il mio potere ti riporterà in vita, Mark tu rivivrai”.
Salutando gli amici e lasciando un ultimo pensiero per Mark, Trelena va incontro al suo destino.
9) Il cannone della Dreadnaught sta devastando la superficie terrestre. E’ora che questo massacro finisca. Trelena sembra prendersi gioco di lui mentre si avvicina alla sua ammiraglia: “Zodar sono venuta perché hai bisogno di me”.
La Dreadnaught fa immediatamente dietro front. Trelena (come il castigo divino che alla fine lo ha raggiunto) lo ammonisce di nuovo: “No Zodar devi imparare, è un altro il modo. Devi imparare. Non hai saputo usare il tuo potere, devi imparare. Rientrerai nel Cosmo”.
Ma che il silenzio e l’espressione degli occhi siano molto più rivelatori di 1000 inutili parole è una verità assoluta che nell’edizione giapponese è ben radicata.
In questa scena, mentre si avvicina alla nave di Zodar, Trelena non dice assolutamente una parola, non occorre sprecare fiato con chi non vuole intendere, aveva già cercato di dissuaderlo dal proseguire con i suoi insani progetti di conquista già durante la loro precedente comunicazione su Telesar, e anche questa volta, sicuramente, le parole sarebbero state inutili.


Trelena si avvicina alla nave di Zodar, ed ecco quindi che materia e antimateria tornano a scontrarsi.
La principessa di Telesar usa l’energia che è in grado di controllare per salvare l’universo. 
Un’ enorme esplosione si scatena vicino all’atmosfera terrestre. Zodar, la Dreadnaught e la stessa Trelena scompaiono dall’universo.
FINE.




1 commento:

  1. Nella puntata 26 si vede anche morire (ovviamente nella versione integrale) dash (l'ufficiale con gli occhiali),che poi riappare tranquillamente nel film Yamato il nuovo viaggio.

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