Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

30 Leggende su Yamato da Sfatare. Parte 1











nota. In questa pagina troverete le risposte alle domande più frequenti che assillano coloro che navigano in rete in cerca di informazioni su Yamato. Sopratutto questa sezione del blog è nata per porre fine ad alcune castronerie e dicerie senza senso che da anni girano su internet.




La prima serie televisiva di Uchuu Senkan Yamato è tratta da un manga di Leiji Matsumoto.
Falso. Il manga di Matsumoto è stato realizzato qualche mese dopo l’inizio della serie televisiva. Le idee originali della sceneggiatura risalgono al 1973 e sono di Nishizaki, Yamamoto, Fujikawa e modificate da Matsumoto l'anno successivo.
Il primo manga di Yamato viene realizzato nel 1974 da Akira Hio sotto la supervisione di Fujikawa e presenta alcune differenze con la sceneggiatura definitiva.


A causa di un budget ridotto la Serie III è stata trasmessa in America senza censure.
Falso. La Serie III, anche se in modo minore rispetto alle precedenti 2, ha subito notevoli tagli.
In Italia i tagli sono quasi inesistenti se non consideriamo gli ultimi 30 secondi della sigla dell'ultimo episodio differenti dai 24 precedenti.


La Serie III è stata dimezzata a causa di dissensi tra Matsumoto e Nishizaki.
Falso. La Serie III è stata ridotta dalle originarie 52 puntate a 25 a causa dei tagli alla sceneggiatura imposti dalla Yomiuri Tv.


La Serie III arrivò in Italia di rimbalzo dagli Stati Uniti.
Falso. La Serie III giunse in Italia direttamente dal Giappone nel 1983 mentre in America arriverà solo un paio di anni più tardi e verrà trasmessa solo da poche emittenti locali.


Capitan Harlock avrebbe dovuto apparire nella serie televisiva del 1974.
Vero. Ma le sue apparizioni nella serie vennero eliminate a causa della riorganizzazione della sceneggiatura. Harlock apparirà sia nel manga di Akira Hio che in quello di Matsumoto.


Mastumoto e Nishizaki ebbero dei contrasti sulla sceneggiatura finale di Arrivederci Yamato del 1978.
Vero. Il finale ideato dal produttore non venne mai accettato dal maestro Matsumoto che non partecipò alla realizzazione delle ultime scene del film.


La serie di Star Blazers è stata riproposta in Italia con il titolo “I Guerrieri delle Stelle”.
Falso. La serie in Italia è stata proposta sempre con il titolo Star Blazers, le dicerie sono da attribuire ad un errore presente sulla copertina del 45 giri che riportava sull’intestazione del disco la scritta I Guerrieri delle Stelle.


Il Film Yamato Battaglia Finale ha avuto due differenti doppiaggi italiani.
Falso. Il doppiaggio è lo stesso in entrambe le edizioni VHS e DVD. Sono i titoli di coda in fondo al DVD ad essere errati.


La Serie 1 venne realizzata nel 1974  in Toei sotto la regia di Matsumoto.
Falso. La prima serie venne realizzata sia da Office Academy che da 5 subappaltatori: Tiger Pro, Studio Mates, Studio JA, Anime Room, Sunrise Studio.
La Toei curerà i successivi film Arrivederci Yamato, Yamato Per Sempre e Yamato Battaglia Finale. Matsumoto non è il regista ma il supervisore più importante oltre a Nishizaki.


Shingo Araki (caracther design di Lady Oscar, Goldrake, Babil Junior e Saint Seiya) ha realizzato alcune scene del film Arrivederci Yamato.
Vero. Il grande Shingo Araki si occupò delle scene centrali della pellicola: la sequenza di Yuki che spira tra le braccia di Kodai è sua. Araki ha disegnato un'illustrazione di quella scena che è stata poi inserita in un book dedicato a Battaglia Finale.


I 5 film cinematografici e il film tv del 1979 di Yamato sono da considerarsi come degli Oav.
Falso. I film (escluso il Nuovo Viaggio nella sua prima pubblicazione) vennero tutti proiettati ripetute volte nelle sale cinematografiche giapponesi prima di approdare in Home Video. Il termine Oav "Anime Originale per il Video" contraddistingue le produzioni di Anime pubblicate direttamente per il mercato home video senza prima essere trasmesse in televisione o proiettate nei cinema.


Yamato 2199 può legittimamente considerarsi come una serie di Oav o serie di film.
Falso. Yamato 2199 è stato pensato e realizzato come una serie televisiva di 26 episodi e anche se è stata proiettata prima al cinema e poi in Home Video, resta sempre una produzione ideata per il piccolo schermo.


Nella Serie III  i Guerrieri delle Stelle si trovano coinvolti in una guerra tra Polar e Galman. Dopo un iniziale sostegno a Polar, la Yamato si trova inevitabilmente dalla parte di Desslok.
Falso. La Yamato rimane sempre neutrale negli scontri che avvengono tra Galman e Polar pensando esclusivamente ai fatti propri senza preferire nessuno. E’ vero il contrario, è Desslok a dare volontariamente sostegno alla nave terrestre.


La sigla iniziale di Yamato 2199 è stata curata da Hideaki Anno.
E’ vero in parte poiché il 70% delle immagini della nuova sigla sono state riprese e aggiornate da quella storica del 1974.


Nella Serie Yamato 2199 sono state inserite come commemorazione, alcune scene estrapolate dalla Serie 1 del 1974.
Vero. Nell’episodio 1 è stata ripresa la scena dei due massi che esplodono mentre vengono colpite dalle bombe gamilonesi, la seconda si trova nell’episodio 23 quando la Yamato penetra all’interno di Gamilas.


Nella Serie 2 una nuova classe di astronavi denominate Andromeda, sostituisce le vecchie navi e la Yamato viene mestamente destinata allo smantellamento.
Falso. Non esistono vecchie navi da sostituire poiché la Terra non dispone più di nessuna astronave nella sua flotta. L’ultima nave terrestre esistente prima della costruzione della Yamato è la n 225 comandata dal capitano Avatar danneggiata nel primo episodio della Serie 1. Andromeda non è il nome di una nuova tipologia di astronavi ma è esclusivamente quello della nuova ammiraglia terrestre. La Yamato non è destinata allo smantellamento, (nemmeno nel precedente film era destinata alla demolizione), ma è alla testa di una piccola flotta che esegue brevi viaggi tra i vari avamposti terrestri siti all'interno del sistema solare.


Non esistono altri film o special televisivi al di fuori di quelli pubblicati in Italia.
Falso. Esistono altri 3 film di montaggio, un sequel del 2009, 2 serie di Oav del 1994 e del 2004 e uno special di 10 minuti ancora inediti:
- un film montaggio della Serie 1 presentato al festival di Cannes nel 1977.
- un film montaggio della Serie 2 trasmesso più volte in tv in Giappone.
- un film montaggio della Serie III.
- un film sequel del 2009: Yamato La Rinascita.
- 4 episodi di Yamato 2520 (ep 0-1-2-3)  
- 5 episodi di Dai Yamato Zero Go.
- Lo special di 10 minuti, ovvero il film pilota della Serie 1 presenta animazioni diverse dalla serie tv. E’ ancora inedito, ma reperibile come gli altri nelle varie edizioni in DVD distribuite sul mercato dell’Home Video.


La differenza dei colori della pelle dei generali di Gamilon nella Serie 1 è dovuta ad errori di disattenzione della produzione.
Vero. In più occasioni vediamo Kript con la pelle grigiastra e in altre violacea. Si ovvierà a queste stravaganze solo nell’episodio 11 quando il superproduttore deciderà che tutti i gamilonesi, Desslok per primo, avranno la pelle blu.


L’edizione italiana delle tre storiche serie di Star Blazers è stata curata (come riportato da diverse fonti in rete) da Ermanno Ribaudo.
Falso. Tutte e tre le serie sono state curate dal bravissimo Giorgio Favretto, doppiatore di Mark Venture. Ermanno resta indiscutibilmente la voce di Ryger in “Uchuu Majin Daikengo


Dai Yamato Zero Go di Matsumoto è una serie ambientata molto tempo dopo Battaglia Finale con i discendenti della prima Yamato come protagonisti.
Falso. Dai Yamato Zero Go non ha nulla a che fare con i protagonisti della serie classica. E’ il manga di Great Yamato ad avere come protagonisti i discendenti di Kodai e company.

foto dal sito:www.animevice.com
Gli Stargate sono una novità presente solo in Yamato 2199.
Falso. Anche nella Serie III ne era presente uno. E’ la stessa Regina Luda ad aprire il passaggio.


Nella Serie III la Yamato parte alla ricerca di un dispositivo in grado di ridurre l’aumento della fusione nucleare del Sole.
Falso. La Yamato parte alla ricerca di un nuovo pianeta simile alla Terra dove trasferire l’umanità. E’ vero che alla fine farà uso di un dispositivo tecnologico per ripristinare le dimensioni del Sole, ma non è mai partita con l’intento di cercare un 
dispositivo come avvenne nella Serie 1.


La distanza più lunga percorsa dalla Yamato è quella di 168.000 anni luce nella nuova serie 2199.
Falso. Il viaggio più lungo della Yamato è quello percorso in Yamato Per Sempre del 1980 che copre la distanza di 400.000 anni luce tra la Terra e la Black Nebula. Il tragitto che l'astronave percorre in questo lungometraggio copre un totale (tra andata e ritorno) di ben 800.000 anni luce.


Nella Serie 2 il Principe Zodar distrugge completamente la Luna.
Falso. Anche se durante la sequenza dell'attacco sembra proprio che la Luna esploda, la rivediamo nell'episodio seguente soltanto squarciata in alcuni punti. Zodar la colpisce più volte senza però distruggerla. Se avesse distrutto la Luna, la Terra sarebbe diventata inabitabile per parecchie migliaia di anni.


Nelle produzioni che vanno dal 1974 al 2009 il Supremo non muore mai, è il cattivo più longevo mai creato da un mangaka.
Falso. Desslok muore alla fine del film Arrivederci Yamato, verrà “risparmiato” insieme a Wildstar e a Nova nella Serie 2 con una massiccia modifica della sceneggiatura del film precedente.


Nella Serie 1 il sole artificiale che illuminava Balan veniva distrutto dal cannone ad onde moventi, l’astronave s'apriva un varco e fuggiva mentre il sole distruggeva il pianeta.
Falso. Balan non viene distrutto nella Serie 1 tanto che l’equipaggio dopo aver distrutto il Sole, ha persino il tempo di portare a bordo alcune creature e piante presenti sul pianeta. La Yamato non passa attraverso il sole, ma si allontana semplicemente dal punto di caduta. La scena in cui l’astronave passa attraverso il Sole è presente nel manga e nel videogioco della Playstation 1.
Balan non esplode nemmeno nella nuova serie di Yamato 2199, nell’episodio 25 durante il viaggio di ritorno, quando la Yamato emerge dallo stargate se lo ritrova ancora davanti.


L’intera saga tv di Star Blazers ha avuto come unica sigla iniziale quella della Serie 1
Falso. In Italia tra gli anni 80/90  nei vari passaggi televisivi le sigle delle tre serie erano trasmesse secondo questo schema:
Serie I: immagini del montaggio americano con canzone italiana.
Serie II: immagini del montaggio americano con canzone italiana.
Serie III: immagini originali giapponesi prive di alcune sequenze con la bgm del tema originale della sigla.


Leiji Matsumoto attualmente detiene i diritti di Star Blazers.
Falso. Dopo la sentenza del 2004 i diritti di Yamato sono tornati a Nishizaki che dal 2008 ha prodotto la Rinascita e la Serie 2199. Matsumoto detiene i diritti per i mecha-design delle astronavi con facoltà di realizzare, se intenzionato, una nuova produzione legata al titolo.


Nishizaki e Matsumoto hanno combattuto in tribunale affinché il nome Yamato venisse attribuito a uno di loro.
Vero, ma il giudice ha stabilito che il nome Yamato non appartiene a nessuno dei due in quanto è un nome di uso comune. Yamato è anche un termine usato a volte per riferirsi al più numeroso gruppo etnico giapponese, rispetto ad altri gruppi.


L’Italia è l’unico Paese al mondo oltre al Giappone ad avere un proprio doppiaggio di tutti gli storici 5 film.
Vero.
Continua..






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