Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Curiosità Della Serie III. Parte 5
















A questo punto le carte sono state scoperte e il sogno di un nuovo mondo dove vivere è finito. Nell'Episodio 22, l’equipaggio del ponte è ritornato a bordo, ma non ci sono ancora notizie di Alex e Wayne.
In questo bellissimo ed intenso episodio della Serie III,  Shinya Takahashi, grazie al suo immenso talento ci fa un bel regalo: La regina Luda: suo il progetto, suo il design, sua la realizzazione.
Luda è chiamata Mariposa nell’edizione Usa e Ruda nell’originale giapponese.
Ancora una volta l’edizione americana presenta tagli e manomissione di tutti i tipi, e già questo è un buon motivo per ridere.
L’episodio comincia già mutilato dei primi secondi: niente inquadratura della nave in orbita su Phantom (bellissima immagine sprecata) ma con la figura squallida del vero aspetto di Phantom.
Alex e Wayne sono stati guidati attraverso una sorta di telepatia  in quello che sembrerebbe essere il cuore di Phantom o in una parte del suo organismo (nel nostro doppiaggio, al contrario degli altri, non si ode alcun battito o suono che possa farci intendere dove realmente si trovano i due cadetti).
Phantom si rivolge ai due terresti rassicurandoli che non ha intenzioni ostili nei loro confronti, ma che li ha convocati nel suo organismo per conoscerli e parlare con loro. Al termine di un breve dialogo, il pianeta vivente chiede ai terrestri di occuparsi di colei che per un certo tempo è stata  ospite del suo (non saprei in che altro modo denominarlo) grembo materno

nota. Nell’edizione giapponese, Phantom parla con una “voce” femminile alterata: probabilmente in falsetto, la classica (come si usa nel gergo: "nasale”)  forma di voce un po’distorta con la quale negli anni 80 si usava dare voce agli automi e ai piccoli robot negli anime di quei tempi.
Nell’adattamento americano è lo stesso direttore del doppiaggio della serie, (in pratica il vero autore degli assurdi cambiamenti nei dialoghi dell’anime) a dare la voce a Phantom. Ora, provate solo a immaginare il disturbo che può aver arrecato alle orecchie di un italiano che per 30 anni (vedi chi scrive) ha ascoltato la bella voce scelta da Giorgio Favretto per interpretare Phantom, sentire all'improvviso il pianeta parlare con un timbro vocale inquietante e alterato di un uomo di mezza età! (altro che la nostra sigla italiana che fa ridere e rabbrividire gli americani su facebook, è tutto l’adattamento della Serie III Made in Usa che fa ridere e rabbrividire noi italiani).
Riprendiamo…
Phantom chiede ai terrestri di occuparsi della Regina Luda, l’erede al trono del leggendario pianeta Sherpard che era stata esiliata su di lui tempo addietro (la misura di tempo non è specificata nel doppiaggio italiano) dalla Federazione di Polar.
nota personale. Che senso ha avuto per Polar esiliare una donna su un pianeta desolato e coperto di ghiaccio? (così come si mostrò allora Phantom ai Polariani il giorno in cui Luda fu abbandonata lì). Che senso ha disturbarsi a utilizzare una flotta di astronavi, affrontare un viaggio da ancora non si sa bene da dove (..in quale luogo Luda è stata catturata se  Sherpard è un pianeta che nessuno ha ancora trovato?) solo per far scendere una donna su di un pianeta solitario e semi congelato? E questo sarebbe un esilio? Tanto valeva farla fuori subito e buonanotte!

Riprendiamo..
Phantom si fida dei terrestri e dell’equipaggio dell’Argo. A loro, il condannato pianeta vivente affida la nuova speranza per la pace nell'universo.
Alex, Wayne e Luda tornano sull’Argo e Derek Wildstar accoglie la giovane a bordo senza nemmeno sapere il motivo per cui l’hanno portata lì. Il capitano dell’Argo, infatti, si limita a presentarsi e a dirle di riposare. Vallo a capire…
nota. Nell'originale giapponese, Nova si identifica a Luda come il capo della Divisione Incarichi, cioè appunto colei che assegna gli incarichi e le mansioni all'equipaggio, (a tempo perso fa anche l’infermiera). Nell'adattamento Usa afferma stranamente di essere un funzionario esecutivo, mentre nel nostro doppiaggio, si identifica come responsabile del dipartimento ecologico.
nota curiosa sulla doppiatrice giapponese e italiana di Luda:
La doppiatrice giapponese di Luda è nientemeno che Keiko Han, gia doppiatrice di Sasha II in Yamato Per Sempre e della “gemella” Sara di Odin il veliero dello spazio. (gemelle non perché accomunate da parentela, ma perché disegnate entrambe da Shinya Takahashi, che a parte il colore dei capelli le ha rese praticamente identiche).
Keiko Han è una doppiatrice e cantante giapponese. Inizia la propria carriera presso la Aoni Production, cantando il tema principale di alcune importanti produzioni dell'epoca come: Là sui monti con Annette e Flo, la piccola Robinson. Keiko Han diventerà popolare soltanto in seguito, lavorando come doppiatrice di Luna in Sailor Moon, Lalah Sune in Mobile Suit Gundam e Saori Kido in I cavalieri dello zodiaco. Nella saga di Yamato, Keiko ha prestato la sua voce a tre personaggi femminili della serie: Sasha II in Yamato Per Sempre e per i fan che non lo sapessero ha doppiato Momoyo Kurata, apparsa nell'episodio 10 della Serie 2 e  Sarah Cyanbaker di Odin: Photon Sailer Starlight.
Ma la sua carriera di doppiatrice è sconfinata. Se volete saperne più su di lei basta che clicchiate qui


Cinzia de Carolis non ha bisogno di presentazioni. Chi non la conosce? Innumerevoli sono i suoi doppiaggi sia per il cinema che per la televisione (tra cui serie di telefilm e di cartoni animati, per la quale è particolarmente amata e ricordata dai fan).
Il ruolo che le ha dato enorme visibilità e riconoscibilità nel mondo dell'animazione è senza dubbio quello di Lady Oscar, a cui sono seguite molte altre parti: Bia, Maysha di Galaxy Express 999, Lena di Belle e Sebastien; Kagura di Inuyasha, Simone Lorène di La Seinne no Hoshi e centinaia di altri personaggi. Fra le attrici da lei doppiate ci sono Courteney Cox, Madonna, Katharine Hepburn, Geena Davis, Rebecca De Mornay, Andie McDowell, Holly Hunter e Madeleine Stowe.
Riprendiamo...
Mentre i guerrieri delle Stelle riprendono il viaggio alla ricerca di una nuova Terra, il Generale Gustav dell’impero di Galman  giunge su Phantom per annientare il pianeta.
Nonostante l’intervento di Wildstar, Gustav lancia un missile protonico, lo stesso missile penetrato nella corona solare e distrutto l'astronave di linea nella quale erano morti i genitori di Alex.
All’Argo, che nel frattempo aveva tentato (..piuttosto goffamente direi, ma non ci stupiamo, doveva andare così..) di distruggere il missile, non resta altro che assistere impotente alla distruzione di Phantom.
Luda scoppia in lacrime. A nulla servono le proteste che Wildstar presenta a Desslok, che per nulla pentito della sua decisione, si giustifica con il capitano affermando che il pianeta avrebbe potuto opporsi ai suoi progetti di conquista. L'unica cosa da fare, a suo dire, era distruggerlo.








Sono contento che Kazuhiko Udagawa sia al timone dell' Episodio 23, il mio preferito. Anche questo, come gli altri diretti da lui ha un design e una regia assolutamente perfetta.
E’ trascorso già del tempo ormai da quando i guerrieri delle stelle hanno preso a bordo con loro Luda (due mesi) e in questo periodo l’Argo ha controllato altri 132 pianeti della galassia (132 sistemi stellari nell'adattamento originale), nessuno dei quali si è rivelato adatto per i terrestri.
L’Argo si stà dirigendo verso il pianeta Beta, l’ultimo indicato come possibile corpo celeste abitabile.
L’adattamento italiano continua nel suo riassunto specificando che Beta è: “situato molto lontano, quasi ai limiti dell’autonomia delle astronavi da carico terrestri” e questo anello di dialogo implica che il pianeta Beta si trovi ancora nel raggio di 15.000 anni luce raggiungibile dalle astronavi passeggeri e che tutte le misurazioni prese in considerazione nell'episodio 19 (distanza da Galman, etc..) sono cancellate.
Le notizie inviate dal Cosmo Delta confermano che nemmeno questo mondo può accogliere l’umanità in fuga.

Nella landa desolata di Beta viene scoperto il relitto dell’astronave Arziona , la nave spaziale americana inviata a scopo di ricerca. Nova, Alex e IQ9 controllano il relitto.
IQ9 rileva un tasso elevatissimo di radioattività Bolar 100 o come nell'edizione Usa Boradium 600 e Borazium 6000 nell'adattamento italiano.
nota. non serve dirlo, ma il Borazium o Boradium è la lega metallica usata per costruire le astronavi della Federazione di Polar da cui ha anche preso il nome. Borazium o Bolazium = Bolar e in italiano: Polar. Se dovessimo tradurre il nome del Bolazium in italiano esso diventerebbe: Polazium (che suonerebbe alquanto ridicolo).

Nell'adattamento Usa, si avverte la necessità di non far sentire escluse le nazioni ancora in via di sviluppo come l’Africa. Nova infatti afferma che dai rilevamenti, risulta che l’Arizona è stata attaccata come tutte le navi  da esplorazione europee e africane.
Il nostro adattamento che non perde tempo in propensioni non necessarie, si limita giustamente a seguire quello originale. Nova afferma che : “i rapporti che abbiamo ricevuto dalla Terra confermano quello che noi abbiamo scoperto, su tutti i relitti è stato rilevato Borazium 6000”.

nota. La questione dell’inserimento negli episodi della corazzata spaziale Arizona è piuttosto complessa, nella sceneggiatura originale, infatti la presenza dell’astronave americana sarebbe stata di importanza rilevante nella stesura degli avvenimenti della serie, un po’come fu per l’Andromeda nella Serie 2 oppure per l’Arcadia di Harlock nella sceneggiatura inedita della Serie 1.

Alla fine l’Arizona non fu inserita nella storia come si aspettavano Matsumoto e soci che per la seconda volta avevano rischiato di commettere l’errore di trasformare la Yamato in una nave comprimaria.
nota personale Visto e considerato che non si impara niente dagli errori del passato, (quindi lo dico a titolo personale) dobbiamo ringraziare la Yomiuri tv, che con la sua decisione di accorciare i tempi, ha impedito ancora una volta che si commettesse un grave errore.
Ma non c’è tempo per le considerazioni personali, l’Argo è di nuovo nei guai. 
Il generale Gustav dell’impero di Galman ha raggiunto i guerrieri delle stelle e chiede a Wildstar che gli sia immediatamente consegnata a nome di Desslok, (che effettivamente aveva dato quest’ordine) la regina Luda.
Wildstar e la Terra, che non sono sudditi di Polar, né tanto meno di Galman, rifiuta energicamente di obbedire agli ordini di Desslok. (l’amicizia va bene, ma andare oltre i propri principi morali per lei, assolutamente no!).
Gustav si vede “costretto”, ma in realtà non aspettava altro (sembrava quasi che gli prudessero le mani..) ad attaccare l’Argo.

nota. Ascoltando i dialoghi della puntata precedente, non risulta che Desslok avesse detto: “Se l’Argo rifiuta attaccatela” 
A quanto sembra, pare che le beghe di potere o le vendette personali appartengano più ai generali dell’impero piuttosto che all'imperatore, che come molte volte accade anche nella realtà  è all'oscuro di alcune decisioni prese a nome suo. L'iniziativa di aprire uno scontro a fuoco con l'Argo sembrava più una disposizione presa da Keeling e da Gustav piuttosto che da Desslok. Se l’Argo fosse esplosa a seguito della battaglia, al Supremo sarebbe bastato dire: “ci hanno attaccati, se la sono voluta”. 
Ma se l’Argo avesse vinto lo scontro, Keeling si sarebbe comunque salvato addossando tutta la colpa della battaglia a Gustav, di sicuro già morto, dicendo: “Aveva attaccato l’Argo di sua iniziativa”.
In entrambi i casi, chi si nasconde dietro qualcun altro la fa sempre franca. Un vero peccato però che Desslok guasta sia i piani di Gustav (che non vedeva l’ora di fare un po di movimento) sia quelli di Keeling (che dovrà rodersi il fegato per il resto dei suoi giorni). Il supremo, che sarà anche senza scrupoli ma niente affatto stupido, impedisce a Gustav di prendere qualsiasi iniziativa. Meglio che sia l’Argo a condurli spontaneamente su Sherpard, loro resteranno a guardare lo svolgimento degli eventi, ma lo esorta piuttosto a fare il contrario di quello che si era prefissato: “Se la flotta di Polar dovesse giungere prima del mio arrivo, tu dovrai fare soltanto una cosa. Una! Proteggerai l’Argo con ogni mezzo!”

E le navi di Pola arrivano davvero. Anche loro come Galman stanno cercando Luda per farla prigioniera.
nota. si, farla prigioniera ed esiliarla su un altro pianeta desolato?  Se Polar voleva conoscere la vera ubicazione di Sherpard, perché non ha chiesto alla principessa la prima volta che l’ha catturata invece di abbandonarla su Phantom al suo destino? Mistero della sceneggiatura!
Polar contatta Wildstar chiedendo che gli sia consegnata la regina Luda, ma ottiene la stessa risposta data a Gustav, che è così obbligato ad eseguire gli ordini e ad attaccare la flotta di Polar. Lo scontro tra Polar e Galman è inevitabile e alla fine le due flotte si annientano a vicenda con buona pace per Gustav, che suicidandosi, non ha più nessuno da infastidire.
I guai per l’Argo non sono ancora finiti, ecco che da lontano giunge inaspettatamente la seconda flotta corazzata siderale di Poalr guidata dall’Ammiraglio Balcom
Saltiamo le varie fasi della battaglia: L’Argo esce vittoriosa dall'ultimo scontro, ma la sua missione si presume essere fallita poiché sembra che nella galassia non ci sia un pianeta identico al nostro.
Tuttavia le speranze non sono ancora svanite. Considerata l’ integrità morale e la deferenza che l’equipaggio le ha dimostrato, Luda decide di rivelare ai guerrieri delle stelle l’ubicazione di Sherpard.
Che abbia in serbo per loro anche qualcos'altro?
Restano solo 51 giorni.











Nell'Episodio 24 l’Argo ha eseguito il balzo iperspaziale verso il Pianeta Sherpard.
E’ Luda stessa ad aprire il varco dimensionale fino al pianeta della pace galattica.
L’Argo così riemerge in un universo parallelo.
Come supera il varco, incontra un pianeta splendido, fiorente, quasi imprigionato nel tempo: le sue costruzioni sono le classiche del mondo antico sulla Terra e da quanto si riesce a vedere, tutto è tranquillo, non vi è traccia di alcuna nave spaziale e/o presenza di armi supertecnologiche per i quali il pianeta e la sua regina erano tanto considerati.
Ma l’Argo non è la sola ad attraversare il portale, anche Desslok e Polar, mossisi all'inseguimento della nave terrestre sono giunti sino a lì.
nota. di nuovo il radar dell’Argo non ha rilevato alcuna astronave dietro di lei, e si che due flotte intere non possano passare inosservate agli strumenti di bordo! Mistero.
Quello stesso giorno, mentre è celebrata una festa di benvenuto per i guerrieri delle stelle e un bentornato per Luda, Polar scatena un attacco sulla superficie del pianeta. Dal momento che il pacifico popolo di Sherpard non sembra in grado di difendersi da solo, Wildstar si incarica di venirne in aiuto.
Ma non è solo, anche Desslok ne approfitta per dare una mano e fare una bella figura con i terrestri.
Entro breve le forze di Galman respingono l’attacco di Polar.

nota. Nell'edizione giapponese, il nome del nuovo cannone di cui l’ammiraglia di Dessler è equipaggiato è: "Hyper cannone Dessler", in quella italiana è semplicemente “cannone Desslok”.
L'adattamento Usa tanto per far riconoscere per le sue stramberie, lo denomina "cannone Excelsior”.. centra forse il terzo film d Star Trek? Se non fosse tragico verrebbe da ridere..
L’attacco di Polar è respinto e dal momento che Galman se ne stà in attesa in orbita sul pianeta e non ha intenzione di compiere rappresaglie, l’equipaggio terrestre ha il tempo di occuparsi dei feriti.
Grata per l’aiuto prestato dai terrestri  Luda decide che è giunto il momento di ricambiare il favore.
Wildstar, Nova, Sandor, Alex e Conan, guidati da Luda e dal suo anziano sacerdote dirigono verso un antico cimitero dove sono sepolti i sovrani di Sherpard.
Usando i suoi poteri, Luda apre le porte di una cripta gigantesca e attiva gli ascensori che conducono il gruppo in un livello inferiore del terreno.
Più che un cimitero, il posto si rivela essere un enorme arsenale pieno di armi di ogni genere. 


Tra le tanti armi a disposizione del nutrito arsenale di Sherpard si trova anche il cannone "Hydro Cosmo Gen" o con il nome più bello adattato in italiano di "Cosmo Riduttore Molecolare" un potentissimo apparecchio in grado di stabilizzare, ridurre o aumentare la fusione nucleare delle Stelle dell'universo.
Luda offre ai terrestri il prezioso congegno e con esso un futuro di sopravvivenza per la Terra. Si tratta di una vera manna dal cielo per tutta l'umanità che ancora una volta può sperare di continuare a vivere.
nota personale. torna in voga il vecchio detto: "fai del bene e riceverai del bene".
Wildstar ringrazia la regina Luda che risponde distrattamente: "di nulla " come se avesse regalato alla Terra un semplice cesto natalizio..
nota. Per una spiegazione sul perché Sherpard avesse seppellito le sue armi nel cimitero reale, leggete il mio articolo al riguardo qui
Prima di ripartire alla volta della Terra, Wildstar vuole assicurarsi che il pacifico popolo di Luda non corra pericoli di invasione e per assicurasene mette alla prova Desslok con una domanda: "dimmi, vuoi ancora invaderlo nonostante tutto?" ..una domanda trabocchetto nella quale il Supremo non è cascato.
Sicuro che Desslok non si rimangerà la parola data, l'Argo riparte alla volta della Terra con a bordo il Cosmo Riduttore Molecolare.
Sarà in grado questo congegno millenario di controllare l'aumento della fusione nucleare del Sole?
Mancano solo 46 giorni alla fine della Terra!







L’inizio dell’adattamento Usa di questo Episodio 25 è in linea con quello italiano. In entrambe le edizioni sono assenti i primi 90 secondi in cui vediamo l’Argo correre a tutta velocità verso la Terra. (un modo molto veloce per risparmiare animazione e accelerare i tempi del ritorno).
Ma se avete acquistato i DVD della Storm Vision o avete l’edizione originale sicuramente avrete visto anche questa scena.
A parte questo unico appunto, i tre adattamenti sono pressoché identici, le uniche differenze da segnalare le troviamo solo nei nomi delle armi:
-Hydro Cosmogen nell'originale Giapponese o semplicemente Cosmogen nell'edizione Usa e Cosmo Riduttore Molecolare in quella italiana.
-Hyper Cannone Dessler, nell'originale o Cannone Exclesior nell'edizione Usa o più semplicemente Cannone Desslok in quella italiana.

Chiudiamo comunque questa ultima pagina del post con un breve riassunto della Puntata 25.
Al suo rientro sulla Terra, l’astronave trova un pianeta morente.
La situazione è oltremodo critica, la temperatura al suolo ha raggiunto i 140 gradi e quel che resta dell’umanità ha trovato rifugio nelle città sotterranee. Senza perdere tempo Wildstar dirige la prua dell’Argo verso il Sole intenzionato a sparargli addosso il raggio riduttore di molecole.

A rovinare i piani di salvezza per la Terra è ancora una volta la Federazione di Polar, che nel momento decisivo attacca l’Argo alle spalle con la sua nuova e potente arma. Dietro alla flotta di Polar vi è la fortezza astrale con a bordo il Ministro Bemlhaze in persona. Bemlhaze colpisce lo spazio attorno all’Argo con il cannone a vortice, un’arma in grado di creare un gorgo che assorbe qualsiasi cosa gli si avvicini distruggendola.
Bemlhaze però non è il solo a raggiungere la Terra, anche Desslok sta arrivando con la sua flotta.
In un comunicato video, Desslok esorta Wildstar a non cedere e a proseguire con la sua missione: penserà lui a Bemlhaze.
Derek ringrazia l’amico e si prepara a sparare di nuovo sul Sole, ma qualcosa non va, il dispositivo che apre il pannello di uscita dell’arma è rimasto danneggiato dall'attacco di Polar e si è bloccato; il destino sembra volersi accanire ancora sull'equipaggio. E’Alex, che disobbedendo a Wildstar, lascia il ponte di comando per correre a riparare il danno. Questo gesto eroico tuttavia gli costa la vita. Il pannello si apre ma per il coraggioso cadetto colpito da un caccia di Polar è la fine.
Giurando vendetta per la morte dell’amico e per ricongiungersi con lo spirito dell’amata Luda, che in quel momento sembra aver raggiunto la Terra, Wayne si getta contro la fortezza di Polar.


Questo gesto sembra toccare profondamente Desslok, che assistendo al gesto disperato di un terrestre, che per amore ha sacrificato la propria vita, usa il cannone che porta il suo nome per distruggere la Federazione di Polar. La fortezza di Bemlhaze cede quindi sotto i colpi delle potenti armi di Galman.
A Wildstar ora non resta altro da fare che onorare le azioni dei suoi uomini e dell’amico Desslok fermando in modo definitivo la fusione nucleare del Sole.
Grazie ad Alex, il cosmo riduttore molecolare è libero di salire sul ponte della nave e sparare il suo potente raggio luminoso. Questa volta il tentativo riesce e poco dopo il Sole riprende le sue dimensioni originali.
Salutando Wildstar, Desslok fa ritorno a Galman.
Anche l’Argo ora dirige la prua verso casa, una casa che ha ancora bisogno di lei, una casa che va ancora una volta ricostruita.
Mancavano solo 12 giorni alla fine della vita sulla Terra.
FINE







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