Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Curiosità Della Serie III. Parte 4














Al termine della sigla iniziale, l’Episodio 17 ci mostra subito un errore di colorazione: Starsha, il pianeta gemello di Galman è colorato di verde anziché di blu.
Sebbene non perfetto come quelli realizzati di Udagawa, questo episodio gode del magnifico talento del grandissimo Shinya Takahashi, papà putativo di Sasha II in Yamato Per Sempre, (nel senso che ne ha realizzato il design) di Luda e di Sarah Cyanbaker di OdinPhoton Sailer Starlight. (Odin il veliero dello spazio)
Non c’è bisogno di controllare su Wikipedia o su altre fonti in rete per sapere chi ha realizzato un determinato episodio della Serie III, gli stili di Takahashi e di Udagawa sono talmente personali e raffinati, che il loro tratto si riconosce immediatamente a occhio nudo. .
L’episodio inizia con Desslok che si reca in visita sull’Argo. Da brivido la scena in cui il Supremo si inchina davanti all’effige di Avatar. Lui che si definisce un dio, si genuflette di fronte all'immagine di un uomo anziano morto (presumibilmente) a causa di una malattia nel sangue. L’umiltà dimostrata da Desslok in questa scena (sebbene forzata dagli sceneggiatori) non può farci altro che piacere. Un punto in più per Desslok!.

Curiosità nell'edizione italiana: Wildstar dà il benvenuto al Supremo che risponde:”Sai, non credevo che un giorno avrei potuto camminare di nuovo sul ponte dell’incrociatore Argo”.
Sebbene onorati di averlo a bordo, dobbiamo dire però che questa è la prima volta che Desslok sale in plancia di comando. La prima e unica volta che il leader di Gamilon aveva messo piede sull’Argo, era stato nell'episodio 26 della Serie 1, ma lo aveva fatto tramite una feritoia aperta nello scafo dalla sua stessa ammiraglia.
Desslok chiede il motivo del viaggio dell’Argo e finalmente Wildstar lascia da parte le inutile cerimonie e vuota il sacco.

Tra un: “sono terribilmente dispiaciuto ma non lo sapevo” e l’altro, Desslok si offre di mettere a disposizione della Terra la scienza di Galman, in grado secondo lui, di arrestare l’aumento della fusione nucleare del Sole.
Due note che fanno sorridere nell'edizione Usa. Dopo averlo chiamato Generale Talan per ben 52 episodi, nella versione americana, il fedelissimo di Desslok è stranamente rinominato in Masterson, mentre il Maggiore Frausky è chiamato Maggiore Kranshaw.
L’edizione italiana, invece, almeno in questo caso, non presenta fortunatamente alcuna modifica, i nomi sono stati mantenuti giusti.
nota. A quanto pare, il nome di Talan  venne cambiato in Masterson a causa di un disguido dello staff che allora realizzò il doppiaggio e che ignorava che Talan era già apparso nelle precedenti 2 serie.
Noi siamo stati fortunati, anche se la Serie III non venne doppiata dalla Sincrovox come le precedenti 2, il direttore di doppiaggio rimase ancora Giorgio Favretto, che conoscendo piuttosto bene i protagonisti dell’anime, non ebbe difficoltà a riassegnare il nome corretto al legittimo proprietario.

Dal momento che i post di queste pagine non sono stati stesi per riassumere nel dettaglio la serie, ma solo per porre l’accento sulle differenze tra i tre adattamenti, mi limito a dire che mentre le fasi di preparazione per il viaggio delle navi laboratorio per la Terra sono a buon punto, Galman è sotto l’attacco dei missili di Polar.
Desslok assicura gli amici terrestri che il loro sistema difensivo è praticamente perfetto e che non c’è nulla da temere, ma, vuoi per dimostrare che la realtà non è mai quella che si crede essere, o vuoi per esigenze di sceneggiatura, tocca all’Argo decollare e intercettare il terribile missile mammut a distruzione planetaria diretto verso Galman.
Toccherà ad Alex, così come per Kitano nel Nuovo Viaggio, sparare con il cannone a onde moventi.
Nell'adattamento americano, per mascherare il nervosismo di Alex è modificato il dialogo che intercorre tra lui e Wildstar: Alex chiede di non perdere altro tempo, di sospendere il conto alla rovescia e sparare subito con il cannone.

Nell'edizione giapponese e italiana, è molto probabile che il cadetto desiderasse che il missile diretto contro il pianeta di chi ha ucciso i suoi genitori passasse. La richiesta di Alex è lampante anche se velata: “comandante, non crede che sarebbe meglio lasciar passare quel missile?” quasi come a chiedere: “comandante, lasciamo che il missile passi e che distrugga il pianeta”
Derek Wildstar, però conserva la mente lucida e risponde: “Sandor e gli altri sono a bordo di quelle astronavi laboratorio dietro a noi, se lo lasciamo passare il missile andrà a colpire proprio i nostri amici!”
In un certo qual modo è possibile che anche Wildstar, almeno per un momento avesse desiderato la stessa cosa e non ne fa mistero con lo stesso Desslok quando questi lo chiama per ringraziarlo di aver salvato il suo pianeta.
Il tono di Wildstar nell'edizione italiana è più morbido di quello di Kei Tomiyama, ma altrettanto deciso, (un bravo davvero a Paolo Turco per la sua ottima interpretazione).
“Desslok, voglio essere sincero con te, volevo solo proteggere le astronavi laboratorio per salvare la Terra. Non è vero che il vostro impianto di difesa sia perfetto, questo dimostra che avete troppa fiducia nella forza delle armi. Poteva essere una catastrofe. Riflettici Desslok”
Molto simile agli altri 2 adattamenti è il dialogo originale giapponese. Kodai dichiara: "Dessler, la presunzione è pericolosa per voi più di quanto possa esserlo qualunque altro nemico. Non dimenticarlo”.
Le astronavi laboratorio partono alla volta della Terra e all'umanita' restano solo 182 giorni di vita.









Nell'Episodio 18, Desslok ha promesso a Wildstar e ai suoi uomini che cercherà di mettere sotto controllo la fusione nucleare del Sole servendosi delle progredite tecniche scientifiche di Galman. (vedremo se riuscirà a mantenere la promessa fino in fondo).
L’episodio presenta solo trascurabili differenza tra gli adattamenti Giapponese, Usa e Italiano.
Possiamo però accennare al fatto che la mano di Izubuchi all'interno di questo episodio, così come nel n 16 è piuttosto evidente.
Fu lui nel 1980 a ricreare gli interni, così come gli esterni, del palazzo di Desslok, anzi, il futuro regista di Yamato 2199 ridisegnò, stravolgendolo, tutto il mondo gamilonese. Non ricalcò nulla del vecchio stile degli edifici di Gamilon, ma lo rinnovò partendo praticamente da zero.
Molto probabilmente anche l’esigente superproduttore doveva aver apprezzato l’abilità di Izubuchi, che tutto si può dire di lui, tranne che manchi di fantasia e di inventiva, sia ingegneristica che architettonica.

Per farla breve… dal momento che le discrepanze sono minime, addentriamoci velocemente nella trama e passiamo al prossimo episodio.
Tutto è pronto per dare inizio al piano studiato dal Maggiore Frausky. Sandor, Sper e Konx partono con lui alla volta del sistema solare. Il loro compito è quello di assistere il maggiore nella sua operazione. Todo e Frausky si incontrano su una nave dell’EDF in prossimità dell’orbita di Saturno. I due si stringono la mano e Todo ringrazia Frausky a nome dell’umanità per il suo aiuto.
Il primo convoglio, quello guidato dal Maggiore Frausky si dirige verso il Sole per approntare le prime fasi dell’operazione, il secondo, guidato da Sandor, va velocemente verso la cintura degli asteroidi:

E’ così disposto uno schermo magnetico attorno al Sole.
L’intento è quello di ridurre la spropositata massa solare circondandola con uno scudo magnetico che filtri il calore in eccedenza dirigendolo nuovamente verso il Sole. Successivamente a questa fase, altre esplosioni verranno provocate all'interno della stella grazie all'ausilio di masse rocciose e di missili protonici; l'intento è quello di generare un effetto per cui la massa del Sole collassi comprimendosi verso il centro.
La riuscita di questo piano, avrebbe comportato l'interruzione della fuoriuscita dei neutrini dal Sole e l'arresto dell’eccessiva conversione del nucleo in elio: in parole povere, si cercava di spegnere la fiammella che aveva innescato l’incendio.
Tutto sembra andare per il meglio, lo scudo riesce a diminuire il calore e i benefici effetti ottenuti dall'operazione  vengono subito avvertiti sulla Terra.
Qualcosa però distrugge le illusioni di Frausky e degli abitanti della Terra.
Trattenuti e compressi dallo schermo, i neutrini imprigionati dallo scudo premono contro la corona, l’eccessiva energia gravitazionale e la fusione dell'elio in carbonio e ossigeno viene ulteriormente accelerata innescando una reazione a catena ancora più violenta e inaspettata.
La pressione interna del Sole è troppo forte, lo scudo magnetico si squarcia, l’operazione fallisce e il maggiore Frausky si toglie la vita.

Il Sole adesso ha raggiunto un diametro pari a 25 volte quello che era il suo stadio originale e seguita ad aumentare.
Desslok sembra il più sconvolto di tutti. Il fallimento della scienza di Galman lo ha profondamente umiliato e sebbene spenda alcune parole per la tragica sorte del Maggiore Frausky  è più deluso per la figuraccia che per tutto il resto.
Sandor e le astronavi laboratorio fanno ritorno su Galman e il viaggio dell’Argo ora ricomincia da zero. Ma con una speranza. Prima di partire, Desslok comunica a Wildstar che una delle loro astronavi ha scoperto l’esistenza di un pianeta simile alla Terra. Questo pianeta, Phantom, è situato nella costellazione del Sagittario e dai primi rilevamenti, sembra adatto al trasferimento dell’umanità dalla Terra.
Rincuorati dall'amicizia  e dall'interessamento di Desslok, l’equipaggio dell'Argo riparte piena di speranza verso questa nuova destinazione.








Pieni di speranza nell'Episodio 19, i guerrieri delle stelle stanno dirigendo sul pianeta Phantom (già il nome non promette niente di buono) che secondo le informazioni fornite da Desslok, potrebbe essere il pianeta idoneo tanto atteso da tutta l’umanità.
Nella sala riunioni Mark Venture illustra ai colleghi il percorso da intraprendere e la distanza che li separa dalla loro destinazione.
Nell'adattamento giapponese, Shima afferma che Phantom orbita intorno alla stella M1678, che si trova 9.950 anni luce di distanza e che richiederà tre "balzi estesi" per raggiungerlo.
L’edizione italiana è molto più fedele di quella Usa. Nel nostro adattamento, Venture annuncia che Phantom si trova proprio fuori dal gruppo M1675 misurando però la distanza in megamentri piuttosto che in anni luce cioè 9.000.000.000 di megametri dalla loro posizione attuale. Ma non fa alcun accenno a balzi iperspaziali estesi come nella versione originale, infatti calcola."Possiamo raggiungerlo compiendo per tre volte il balzo iperspaziale"  (infatti, sarebbe stato troppo complicato spiegare che cos’è un balzo esteso se prima non si è visto Yamato Per Sempre).
Nell'adattamento americano, la distanza è di soli 9 anni luce. Assurdo (come tutto l’adattamento Usa del resto..) che all'Argo occorrano tre balzi per percorrere una distanza così breve.
nota. Anche se Phantom fosse abitabile sarebbe comunque impossibile raggiungerlo per le astronavi da carico terrestri, che come sappiamo bene, hanno un’autonomia di 15.000 anni luce. 

Se la distanza tra la Terra e Galman è di circa 30.000.000.000 di megametri, ossia 30.000 anni luce e Phantom dista da Galman altri 10.000 anni luce è ovvio che per le navi questo sarebbe fuori portata. Tuttavia nel doppiaggio italiano dell’episodio 18 questo problema viene scavalcato: Desslok afferma che: “le coordinate galattiche sono Beta 303 e Delta 18, il suo nome è Phantom, si trova a circa 10.000 anni luce dalla Terra. Secondo i nostri osservatori non ci forme di vita intelligenti e le sue condizioni ambientali sono simili alla Terra.”. Capito? Problema risolto! Basta accorciare le distanze!
Mentre l’Argo dirige su Phantom è raggiunta da un segnale di S.O.S non identificato e che sembra non appartenere ne a Galman ne a Polar. 
Wildstar invia il Cosmo Delta in perlustrazione alla ricerca del mandatario del segnale di soccorso. Alex e Wayne scoprono così che chi ha inviato il segnale era l’equipaggio di un vascello di pellegrini che da 25 anni viaggiava nello spazio alla ricerca del pianeta Sherpard. Il comandante dell'Argo si offre di aiutarli e di riparare loro la nave. Mentre questo avviene, il Generale Harkins della Federazione di Polard inizia uno scontro a fuoco con l’Argo. 
Al termine dell’episodio, i guerrieri delle stelle, vittoriosi anche in questa occasione, riprendono il viaggio, mentre una figura somigliante alla regina Meridia sembra indicare loro la destinazione verso cui stanno dirigendo. Phantom!








L’Episodio 20 è diretto di nuovo da Kazuhiko Udagawa e si vede.
L’Argo ha finalmente raggiunto il pianeta fantasma “Phantom".
L’equipaggio è sorpreso! A quanto pare Desslok aveva detto la verità. Phantom è identico alla Terra. Vengono subito approntate le fasi per le ricerche e le analisi d’ambiente e lanciati satelliti di rilevamento intorno al pianeta per stabilirne le esatte condizioni climatiche. I risultati dei rilevamenti sembrano confermare che Phantom è adatto alla vita umana al 100%.
Quando sulla nave si vaglia l'ipotesi di scendere sulla sua superficie, IQ9 in un modo abbastanza violento, impedisce a chiunque di mettere piede sul pianeta sconosciuto. Per l’analizzatore di bordo, Phantom è un pianeta pericoloso e assolutamente da evitare.
Pur tenendo in considerazioni le insolite preoccupazioni del robot, Wildstar decide comunque di recarsi personalmente a vedere quello che c’è su Phantom.
Su Galman, intanto, un impulsivo gesto di provocazione mascherato da stravagante atto di amicizia di Desslok rischia di scatenare una guerra. Il Supremo contatta Bemlhaze (forse per ringraziarlo per l’invio del missile mammut e che non è andato a segno..) intimandogli di astenersi dal continuare a perseguitare l’astronave terrestre. Bemlhaze ride delle parole accusando Desslok di essere diventato troppo vecchio e quindi sconsiderato.

L’equipaggio sbarca su Phantom e le cose sembrano cominciare bene. La squadra da sbarco costituisce un campo base e vengono scaricati alcuni veicoli di esplorazione di nuova concezione, mentre altri mezzi di ricognizione sparsi in tutte le direzioni, attraversano il paesaggio ancora inesplorato.
Le prime analisi effettuate sul terreno evidenziano che al suolo non si trova alcuna traccia di germi. Sandor è confuso: “Possibile che al suolo non ci siano germi?” L’adattamento americano in questo caso sembra non avere senso: Sandor sembra sollevato dalla notizia e infatti dice che il luogo sembra sicuro proprio perché privo di germi. ..incredibile..
Ma gli adattatori Usa e gli spettatori che hanno tirato un sospiro di sollievo apprendendo la notizia hanno poco di che essere sollevati. I germi hanno un ruolo importante negli ecosistemi come decompositori, trasformano la sostanza organica morta in sostanza inorganica, utile alle piante per vivere; sono anche importanti in quanto sono simbionti con organismi superiori o inferiori., dalle alghe ai funghi.

I microrganismi sono usati con gran successo nell'industria fermentiera, casearia, panificatrice, in quella dei carburanti, in salumifici, nelle biotecnologie, nello studio della biochimica, della genetica e purtroppo, anche nella guerra.
A parte questa “bella notizia” con cui gli adattatori Usa tranquillizzano gli spettatori.. (per fortuna non ci sono germi!..) dobbiamo comunque preoccuparci perché i membri dell’equipaggio iniziano ad avere strane visioni: genitori e parenti morti che compaiono dinnanzi a loro: case, mausolei ed intere città che non dovrebbero esistere in un pianeta disabitato circondano l’equipaggio come una congrega di fantasmi con intenti funesti.
Chi si diverte a spaventare l’equipaggio dell’Argo?
nota personale. tra le presenze misteriose avvistate dall'equipaggio, il vice comandante dell'Argo vede Alex Wildstar (Mamoru Kodai ) e Starsha. Nel nostro doppiaggio, Giorgio Favretto (narratore) e Giancarlo Paodan, (Sandor) si riferiscono a Starsha come "la moglie" di Alex Wildstar. D'accordo che i due vivevano insieme, ma non risulta a nessuno che fossero sposati. Forse l'adattamento dell' epoca considerava (visto il periodo, parliamo di 33 anni fa)  la convivenza una cosa immorale e da nascondere? 
Mancano solo 118 giorni alla fine della Terra!  









Preoccupato per gli insoliti avvenimenti che avvengono sul pianeta Phantom, (..IQ9 aveva ben ragione di preoccuparsi..) Wildstar nell'Episodio 21 contatta Desslok per chiedere dei chiarimenti in merito. Il supremo se la batte alla chetichella pur di non ammettere: “non lo so!” e per non fare figuracce, invia il Maggiore Helmeyer, rinominato nell'adattamento Usa con il nome di Nayzmayo e noto su Galman per essere un esperto geologo ad investigare.
L'intervento di Helmeyer però non fa altro che peggiorare le cose.
nota. Phantom ha la capacità di mutare il proprio aspetto e di identificarsi nel pianeta natale di chi sbarca sopra di lui, quindi l’equipaggio dell’Argo lo vede come la Terra. Allora come hanno fatto gli ufficiali di Galman (che avrebbero dovuto vederlo uguale al loro mondo ) ad abbinarlo con la Terra quando hanno informato Desslok dell’esistenza di un pianeta simile adatto all’umanità?

Quando Helmeyer decide di trivellare la superficie del pianeta per conoscere la composizione esatta del sottosuolo, scatena una reazione violentissima dell’essere astrale che inizia a reagire.
Scoperto di non essere altro che un incompetente, Helmeyer taglia la corda e non contento della cattiva impressione data ai terrestri, riferisce a Desslok con scivolose riverenze (tanto che Desslok gli dice di smetterla) che Phantom è un pianeta vivente! (come se l’avesse scoperto lui: incompetente, spione e anche bugiardo!) Desslok, forse impaurito, indispettito o forse perché non ha perso le vecchie abitudini, decide di distruggere l’essere vivente.

nota. spieghiamo innanzitutto che cosa intendiamo quando parliamo di un pianeta vivente.
L'ipotesi (che forse proprio un ipotesi non è..) di un pianeta vivente nasce dalla teoria di tipo olistico formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in "Gaia. A New Look at Life on Earth”.
Nella sua prima formulazione, l'ipotesi Gaia (la Terra in realtà), si basa sull'assunto che gli oceani, i mari, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Ad esempio la temperatura, lo stato d'ossidazione, l'acidità, la salinità e altri parametri chimico-fisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti.
Questa omeostasi è l'effetto dei processi di feedback attivo svolto in maniera autonoma e (forse ) inconsapevole. Inoltre tutte queste variabili non mantengono un equilibrio costante nel tempo si evolvono.
Un fattore inquinante dell'intero pianeta Terra sono certamente le attività e l'ambiente costruito dall'uomo, che anche se non facente parte del sistema, interagisce fortemente con esso modificando i fattori limitanti (temperatura, composti chimici ecc.).
Appunto perché viva, secondo Lovelock, la Terra reagirà anche al surriscaldamento globale, raffreddandosi e provocando una nuova era glaciale. A sostegno della sua tesi, lo scienziato espone i dati relativi agli ultimi anni prima della scorsa era glaciale, quando la terra aveva una temperatura di 5 °C maggiore alla nostra. 

Ecco perché, secondo lui, a quell'epoca si glaciò. Per Lovelock però è troppo tardi per rimediare, la glaciazione è vicina, ma i nostri sbagli potrebbero salvarci: Lovelock spera infatti che anche se la Terra andasse incontro ad una nuova glaciazione, l'effetto serra riscalderà Gaia, limitando il freddo.

Phantom fà la stessa cosa, modifica il suo aspetto non tanto per sostenere le specie viventi che abitano su di esso, quanto per preservarsi dalle minacce esterne. L’uomo che anche se di forma, razza o colore differente, è sempre il pericolo maggiore.
E’ molto probabile che Matsumoto abbia tratto ispirazione per la creazione di Phantom proprio attraverso la dottrina delle teorie (che ribadisco, sono realtà) di James Lovelock.
Matsumoto, lo sappiamo bene tutti, è un profondo estimatore di tutto ciò che riguarda l’ambiente, lo spazio, la scienza e la fantascienza, ereditata forse anche dal fratello, che aveva collaborato in parte anche alla stesura nella sceneggiatura dei fenomeni galattici presenti nella Serie 1 nel lontano 1974.

nota 2. Da Wikipedia giapponese apprendiamo anche (ma lo sapevamo già) che Akira Miyagawa
ha cominciato a scrivere musica proprio con pezzi che sono stati inseriti nella Serie III, il brano si intitola "la diciottesima divisione corazzata", inserita nel CD di Yamato III.

Mentre Alex e Wayne si riposano sdraiati su un prato, Wayne ha delle visioni inconsuete: una giovane donna dall'abito azzurro che sembrava li stesse osservando. Phantom, intanto, preda della collera o del dolore causato dal missile trivella, si ribella cambiando aspetto rivelando quello vero.
Ormai è tardi, le truppe di Galman stanno tornando per distruggerlo, ma prima che questo accada, l’essere vivente ha un compito molto importante da affidare all'equipaggio dell’Argo.
Di che cosa potrà mai trattarsi?
Restano solo 113 giorni per salvare la Terra!
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