Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Preludio alla Rinascita del 2009. Parte 2












Nella precedente parte 1 del Preludio abbiamo tracciato una linea (piuttosto sommaria, ma che spero abbia reso l’idea..) di quello che è avvenuto nello studio di produzione di Yamato tra il 1983 al 2008.
Ora vediamo quelli che sono stati degli eventi che hanno dato il via definitivo al ritorno della corazzata sugli schermi cinematografici giapponesi.
La collaborazione tra Bandai Visual e il nuovo studio di Nishizaki comincia all'inizio del 2008, quando la casa distributrice rilascia sul mercato un box set DVD rimasterizzato della Serie 1 che è venduto con un nuovo modello in scala 1/700 della Yamato, questo significa che il redivivo produttore è tornato in sella ed è pronto a mettere in atto i suoi propositi. 
Nel 2008 Nishizaki dà subito il via al progetto e rilascia un brevissimo spezzone pubblicitario che annuncia il ritorno della saga. Il trailer è come un tornato inatteso e lascia tutti esterrefatti: 48 secondi di ripresa dove vediamo la Yamato, realizzata con il nuovo sistema CG mentre lascia la Terra, successivamente, una scarica di energia (che ovviamente è anche un richiamo al nome della nuova società fondata dal produttore) vera “forza motrice” dell’universo ci annuncia che il propulsore a onde moventi è pronto a roteare e a far ripartire nuovamente tutto daccapo, mentre un volto familiare (quello di Kodai) osserva dal suo Cosmo Zero la gloriosa corazzata solcare ancora una volta i cieli.

Lo storico trailer del 2008 è stato visibile per alcuni mesi anche su Youtube per poi scomparire, ma che oggi a distanza di anni sono nuovamente in grado di riproporvi in questa pagina del blog.




video


Tra Agosto del 2008 e Maggio del 2009, la produzione mantiene il più assoluto silenzio in merito al nuovo film, il superproduttore, infatti, approfitta di questi mesi per mettere insieme parte del vecchio staff e i nuovi talentuosi animatori che avrebbero collaborato con lui ai lavori di realizzazione del film  
Nel Maggio del 2009 le prime anticipazioni: Il 9 viene organizzato al Tokyo International Anime Fair un party dove viene proiettato un primo video promozionale di 8 minuti dove viene mostrato il nuovo lavoro. 
Nel videoclip (successivamente rilasciato su un DVD gratuito) dopo una breve narrazione, viene mostrato il fantomatico Buco Nero che sta per inghiottire il sistema solare e le gigantesche navi dell’esodo dirette verso Amare
La Yamato ricostruita (completamente realizzata in CG) fa la sua apparizione subito dopo all’interno dell’Ipogeo ghiacciato di Acquarius, che da prigione, è stato trasformato in un cantiere astronavale. 
Pronta a fare da scorta alle navi dell’esodo, l’astronave si libera dal ghiaccio e decollata, si appresta a raggiungere la sua destinazione. 
Alla fine del filmato sono mostrati i nuovi Cosmo Pulsar, le fasi delle battaglie e la gigantesca fortezza spaziale del SUS.

E’ difficile descrivere la sensazione provata da chi assistette per la prima volta alla proiezione di questo trailer: sorpresa, stupore, incredulità e la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di estraneo era stata molto forte. Qualcosa non andava. 
Il trailer non attira i pareri favorevoli di tutti, specialmente quando è evidente che il tratto dei personaggi non è più quello storico di Leiji Matsumoto ma soltanto una copia distorta. 
Ma non è solo a causa del disegno che il pubblico rimane spiazzato, è l’elevato uso della CG a lasciare perplessi i fan della vecchia guardia, che abituati ai movimenti fatti a mano utilizzati nelle storiche serie, trovano innaturali e fuori luogo, sia le scene delle battaglie che sembravano arrivare da un videogame, sia dall’animazione dei personaggi, troppo statica e rigida se paragonata a quella fluida delle precedenti produzioni.
Eppure al timone del progetto, oltre allo stesso superproduttore, erano presenti molti dei veterani dei precedenti film, come Tomonari Kogawa, character design ufficiale, che si era occupato del precedente Arrivederci Yamato, Kazuhiko Udagawa e il bravissimo Shinya Takahashi, responsabili sia di Yamato Per Sempre sia di Battaglia Finale, infine Takeshi Shirato e Toshio Masuda. 
E allora cosa c’era che non andava? 
Perché le atmosfere non sembravano più le stesse? 
Molti ipotizzarono che fosse la mancanza del supporto dato da Leiji Matsumoto, che ormai da anni aveva abbandonato l’idea di collaborare con Nishizaki ad aver causato un simile scenario, altri lo attribuivano ad un budget, che a detta di molti era fin troppo ridotto. 

L’uso della CG nelle battaglie era stato a dir poco eccessivo e l’unico risultato ottenuto era stato quello di presentare al pubblico un lavoro freddo e artificioso lontano dagli standard qualitativi della Serie III e di Final Yamato.
Eppure Nishizaki puntava proprio su questa nuova metodologia di lavoro per ottenere un buon risultato, era sicuro che la computer grafica avrebbe significato per Yamato, l’alba di una nuova era, aveva messo la sua creatura nelle mani di Masahiko Okura affinchè valorizzasse al meglio il movimento del corpo massiccio della nave proprio per evitare quelle slogature e distorsioni dello scafo proprie del disegno fatto a mano.
“Yamato in CG funziona ” aveva detto Nishizaki, “la nave sarà indistinguibile da quella disegnata a mano, il suo aspetto non cambierà. Il risultato sarà soddisfacente”.






 Appuntamento con il Pubblico  







Nel mese di settembre del 2009, Nishizaki rilascia un’ intervista esclusiva a Yuuichiro Oguro nella quale parla di sé e della sua esperienza come autore e regista.
Non era la prima volta che Nishizaki si occupava del lato logistico della sua produzione, chi di voi ha letto i post del blog attinenti a Yamato Per Sempre e a Battaglia Finale, saprà benissimo che il superproduttore era attivissimo in tutto: dalla scelta del colore delle uniformi, alla sceneggiatura, alla scelta dei doppiatori, alla supervisione delle scene etc, inoltre era stato anche direttore generale di Yamato 2520
Per la Rinascita, insieme a Toshio Masuda,  aveva seguito tutte le fasi della progettazione: dall'animazione alla fotografia, alla regia, alla sceneggiatura, aveva scritto personalmente i testi dei dialoghi dei personaggi e accompagnato le varie fasi di registrazione audio e del doppiaggio, richiamando a sé (per quanto possibile) anche i doppiatori originali della serie... insomma, il film doveva soddisfare tutte le aspettative del suo produttore, doveva sprigionare quella che Oguro goliardicamente chiamava "Purezza Nishizaki".
In questo film, il produttore voleva fare una sintesi dei suoi pensieri, dei suoi principi; dichiarava esplicitamente che il pianeta su cui viviamo è la nostra casa, (come aveva fatto nelle precedenti produzioni) una casa, che non va maltrattata e avvelenata, ma amata e protetta. 

Nishizaki voleva raccontare di come l’amore, quello di una coppia e/o di una famiglia, potesse rimanere saldo e forte nonostante le difficoltà e la lontananza forzata. Lo aveva fatto tramite l’inserimento di un dialogo (scritto, forse, proprio da lui) nel quale Wildstar/Kodai promette a sè stesso di non arrendersi, di essere pronto a scendere fino in fondo all’Inferno pur di riunirsi all’amata moglie che non credeva essere morta, ma nello stesso tempo, faceva voto di non abbandonare, ma di proteggere, anche tutti gli abitanti di quella grande casa (la Terra) che ancora una volta rischiava la distruzione totale.
Nella stessa intervista Nishizaki rivelava anche che per la Rinascita era stato fatto qualcosa di assolutamente nuovo e inconsueto: al film sarebbero stati dati 2 finali, uno in cui la Terra veniva salvata e l’altro in cui non lo era, entrambi sarebbero stati presentati poi alla prima ufficiale del 12 dicembre e il pubblico intervenuto in sala avrebbe scelto, tramite un sondaggio, quello che riteneva il più appropriato per la pellicola.
Contemporaneamente annunciava anche, che quello non era altro che il primo di altri 2 o 3 capitoli che avrebbero visto la luce nei mesi successivi all'uscita del primo. 
Tutte le nuove decisioni in merito ai futuri progetti sulla Rinascita sarebbero dipese da come il pubblico avrebbe accolto la nuova era di Yamato, disse che non sarebbe stata sua intenzione prendere attivamente parte ai lavori per il Capitolo 2, finché non avesse ottenuto un consenso positivo dai fan, e ammise che ben presto avrebbe "mollato la presa"; che se la Rinascita avesse avuto successo e si fosse continuato con la storia, si sarebbe limitato ad un controllo generico di supervisione lasciando la regia e il resto delle incombenze ad altri (molto probabilmente a suo figlio Shoji).






Cast e Doppiatori






Koichi Yamadera
Dal momento che alcuni degli attori originali sono morti, era necessario trovarne altri che sostituissero degnamente i loro predecessori. 
Mentre i doppiatori di Sanada, del dottor Sado e di Analyzers, rispettivamente: Takeshi Aono, Ichirô Nagai e Kenichi Ogata erano ancora vivi (Sanada avrebbe perso la sua voce ufficiale nel 2012) era necessario trovare qualcuno che sostituisse decorosamente il compianto Kei Tomiyama, storica voce di Susumu Kodai.
La ricerca non fu poi così ardua, poiché già all’inizio degli anni 2000, già un altro doppiatore aveva sostituito Tomiyama come voce del protagonista di Yamato nei videogiochi della Playstation: si trattava di Koichi Yamadera. Nishizaki stabilisce quindi di fondere il Kodai del videogame con quello del film e quella verso Yamadera sembrava la scelta più ovvia.

Ryoka Yuzuki
Oltre ai doppiatori ufficiali di Sanada, Sado e Analyzers, che ritornavano ufficialmente davanti al microfono, Nishizaki decide di omaggiare Masayuki Ibu, storica voce del Supremo Dessler affidandogli la parte del generale Gorui. Erano più di 30 anni che Ibu non doppiava un personaggio di Yamato. 
Ibu aveva prestato la sua voce a Dessler quando aveva vent'anni e ne aveva grande nostalgia. Anche se questa volta non avrebbe doppiato il leader gamilonese, a Ibu veniva offerta comunque la parte di un nemico, ma di un uomo d’onore allo stesso tempo.
Per Miyuki, figlia 16enne di Kodai e Yuki venne scelta Ayumi Fujimura, Daisuke Namikawa per Jun Kobayashi, Fuyuka Oura per la dottoressa Miharu Sasaki, Kenji Nojima per Yōichi Sakurai, Kentarou Itou per Ryō Kamijō, mentre per la graziosa Maho Orihara venne scelta Ryoka Yuzuki, bellissima super modella e attrice giapponese, infine Noriko Yume sostituiva la bravissima Yoko Asagami come voce di Yuki Mori Kodai.







 La Campagna Pubblicitaria






Sono circa una decina tra l’inizio di Settembre e la fine di Ottobre del 2009, i nuovi trailer promozionali della pellicola, che oltre a riportare la data del 12 dicembre come uscita nei cinema, mostrano altre nuove sequenze del film. 
Nelle settimane che precedono la prima vengono proposti in tv vari special dedicati alla Rinascita e contemporaneamente ricominciano le repliche delle prime serie tv e dei film sui canali via cavo e a pagamento. 
Il pubblico comincia a farci “l’occhio” e il nuovo stile utilizzato, “seppur estraneo” inizia a non impensierire più di tanto. 
Sempre nel mese di settembre venivano messi on line in prevendita i biglietti per il cinema. 
Il sito web di Studio Yamato invitava i fan ad acquistare i biglietti e a ritirarli presso i cinema della catena Toho più vicini a loro.
I primi 30.000 fans che avrebbero acquistato il biglietto, sarebbero stati omaggiati di alcuni gadget esclusivi, come poster, cartoline, etc.. mentre nelle ultime settimane che precedevano la prima del 12 dicembre, nuove manifestazioni e incontri (compresa l'anteprima del 28 novembre) dedicati alla Rinascita, cominciarono un po' ovunque a diffondersi per la città di Tokyo.
La manifestazione più importante fu quella tenutasi il 5 dicembre in un famoso centro commerciale di Tokyo. 
Nel negozio fecero la loro apparizione capi di abbigliamento legati alla saga: giubbotti, felpe e tute, tutte con il simbolo dell’ancora o con la scritta Yamato sul lato. 
In quei giorni appariva nei negozi anche il calendario di Yamato per il 2010 con le foto delle scene del film. Sempre nel mese di dicembre, in tv è trasmesso uno special dedicato alla Rinascita, nei filmati erano mostrati una sequela di scene tratte dai precedenti film e serie tv, un sunto degli avvenimenti accaduti quando la Serie 1 fu trasmessa e un’intervista a Koichi Yamadera, il doppiatore di Wildstar/Kodai. 


Nel Video, la prima parte dello Special Tv dedicato alla Rinascita 
trasmesso nel mese di Dicembre 2009


Nei giorni successivi, l’uscita dei gadget ispirati al film non si esaurisce, anzi: nuovi calendari, penne, portachiavi, portacellulari, accendini, schede telefoniche, magliette, cappelli con impresso l’immagine della Yamato o del suo simbolo (l’ancora) sono immessi sul mercato…insomma, il film di Yamato del 2009 come i suoi predecessori non è passato inosservato...almeno in Giappone..
Alla Prossima!










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