Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Yamato 2199. Febbraio-Marzo 2012













Mentre siamo tutti in attesa di vedere la nuova serie, diamo un'occhiata alle ultime indiscrezioni rilasciate dalla rete.
In questo mese di Febbraio apprendiamo che sarà sempre il mitico Isao Sasaki ad interpretare nuovamente e dopo 38 anni, il tema iniziale della sigla, mentre il compito di interpretare la sigla finale sarà di Aira Yuki (già interprete di The Book of Bantorra, The Legend of the Legendary Heroes). 
La canzone che prenderà momentaneamente il posto della leggendaria "Scarlet Scarf" anch’essa interpretata a suo tempo da Sasaki, si chiamerà "le stelle sono da sempre le luci dell'eternità.




La Cerimonia di Lancio.


La cerimonia di lancio della nuova serie di Yamato 2199 a cui hanno partecipato più di 1000 fans è stata divisa in quattro parti e si è tenuta il 18 Febbraio al Yomiuri Hall, a Tokyo nel quartiere di Yurakucho.
All'inizio della manifestazione tutti i presenti sono stati coinvolti in un viaggio nel tempo, sono state elencate tutte le produzioni legate alla saga, cominciando dalla prima storica Serie 1 del 1974, fino alla Rinascita del 2009.
Isao Sasaki è stato il primo a salire sul palco iniziando subito a cantare la sigla iniziale, e dopo la sua performance, al pubblico è stata data la possibilità di assistere in anteprima assoluta dell' Episodio 1 di Yamato 2199, privo però della sigla iniziale.
Dopo la proiezione del primo episodio, sul palco sono saliti quasi tutti i membri dello staff, primo fra tutti il regista Yutaka Izubuchi, che oltre a dirigere la serie, si era anche occupato di contattare,di conferire e scegliere tutti i nuovi membri della produzione, compresi Akira Miyagawa (alle musiche) e Michio Murakawa che entro breve avrebbe curato la versione manga.   



Intervista a Izubuchi apparsa sul numero di Marzo 2012 di Newtype Ace

Per la curiosità dei fan che ancora poco o nulla sanno della sceneggiatura del remake, Izubuchi ha spiegato che l’adattamento della nuova serie di Yamato avrà un ritmo più accelerato di quello originale del 1974 (..e direi che si tratta di una scelta obbligata considerando il numero elevato di personaggi inserito e l’esiguo numero di episodi ad essi contrapposto).

Izubuchi ha confessato al pubblico in sala che quando ha sentito dire che al progetto di Yamato 2199 era stato dato il via libera, sapeva che doveva assolutamente farlo, da fan storico, non poteva lasciarsi scappare l’occasione di portare una ventata di novità e il suo stile personale ad una delle serie che aveva seguito con interesse e alla quale in passato aveva già collaborato.
Akira Miyagawa è salito sul palco dopo Izubuchi e Nobuteru Yuki: per il giovane Akira questa non è la prima esperienza con Yamato, già nel 1980 si era cimentato con la stesura di un brano per la Serie III.

E’ bene ricordare che suo padre nel corso di 10 anni aveva scritto e registrato ben 70 brani di musica di sottofondo per la serie originale, tuttavia alcuni nastri di registrazione sono stati danneggiati, quindi a lui ora il compito di ricomporre i brani originariamente rovinati o andati perduti e regalarli  nuovamente al pubblico di appassionati, cogliendo così l'occasione di rendere un omaggio al padre scomparso nel 2006.


Dopo aver chiacchierato un po con il pubblico, Miyagawa si è anche esibito al pianoforte accennando alcune note scritte appositamente per il tema di Gamilas, una sorta di inno nazionale propria dell'impero di Dessler che presto (a partire dall'ep 8) si sarebbe ascoltato nella serie. 




Le prime difformità dalla sceneggiatura originale.



Izubuchi quindi, si è detto piuttosto soddisfatto dei risultati conseguiti dal primo episodio, tuttavia ribadiva che come naturale, è impossibile accontentare tutti, poiché ognuno dei fan ha una visione propria e diversa dagli altri: “se chiedete a 100 appassionati di Yamato un’opinione sul lavoro svolto" ha detto.. "quello che otterrete saranno 100 risposte diverse.E 'impossibile accontentare tutti al 100%, ma penso che siamo riusciti a soddisfare il maggior numero di persone possibile. Vi preghiamo di pazientare, 26 episodi sono una lunga strada da percorre."

Una nota distintiva che sarà inserita da subito, è che la Yamato utilizzerà il cannone a onde moventi già nel terzo episodio anziché nel 5o come nella precedente serie. 
Tutto sarà più  accellerato senza però perdere il giusto equilibrio fra narrativa e ritmo e senza saltare nessuno degli eventi più importanti della saga originale.
Anche la distanza tra Iscandar e la Terra è stata corretta e portata da 148.000 e aggiornata a 168.000 anni luce in base alle più recenti stime scientifiche di distanza dalla Grande Nube di Magellano.

Si sta cercando di dare una caratterizzazione anche a personaggi come Nambu/Dash e Ota/Eager poco sfruttati nella vecchia saga... in particolare il passato di Dash ricorda quello di Conan Wayne...
Tanto per cominciare, in molti si stanno accorgendo che gli autori stanno creando il remake con un occhio di riguardo all'intera saga, non solo ai fatti che concernono la Serie 1, si sta tentando di tappare tutti i buchi nella trama originale: qui troviamo infatti personaggi che, pur presentandosi come veterani, di fatto compaiono solo nelle produzioni successive, in primis il capitano Gideon (Ammiraglio Hijikata) originariamente apparso in Arrivederci Yamato e nella successiva Serie 2, Houston (Yamazaki) apparso nel Nuovo Viaggio e Hirata, l'addetto alle cucine che all'inizio della Serie III fa da mentore ad Alex Stardust.

Una nota distintiva tra la Serie 1 e 2199 è evidente sin dall’inizio dell’episodio 1, è che nel remake, la razza umana, contrariamente a quella della precedente serie, ha già avuto una qualche forma di comunicazione da Iscandar, quindi, come risultato, per gli abitanti della Terra non sarà una sorpresa l’arrivo di Sasha nel sistema solare. 
Il capitano Okita su Plutone e Kodai dislocato su Marte insieme a Shima sono in realtà già in attesa della capsula messaggio di Starsha proprio mentre si sta svolgendo la Battaglia di Plutone, (la battaglia su Plutone è avvenuta unicamente per coprire l’arrivo dell’astronave di Sasha sulla Terra..).
nota. secondo indiscrezioni, Sasha non sarebbe la sola abitante di Iscandar a giungere sulla Terra, precedentemente a lei, anche un'altra sorella di Starsha (novità assoluta di questo remake) sarebbe arrivata sul nostro pianeta nel 2198. Maggiori informazioni su questo nuovo personaggio nei prossimi post.
Ma uno degli elementi fondamentali che Izubuchi intende veramente dare alla serie, è cambiare l’ impostazione del mondo gamilonese, il regista intende mostrare al pubblico (marcandolo in maggior misura), l’impronta della società gamilonese, una cosa veramente trascurata nella precedente versione. 
Izubuchi vuole dimostrare al pubblico che quello dei gamilonesi è davvero un impero con un'identità propria, con uno stile di vita e una propria forma di pensiero e che la sua società non è rappresentata solo da poche e sparute truppe sparse chissà dove nell’universo. 
Una nota molto distinta la troviamo subito nel colore della pelle dei gamilonesi, non più solamente blu, ma formata da varie razze e colori, una società multietnica quindi, abitante su vari pianeti del cosmo, con membri di vari colori. Coloro che non sono di colore blu sono i militari  provenienti dalle colonie dell'Impero, mentre quelli dal colore blu rappresentano la casta dominante, la "pura" razza gamilonese.




Nuovi Personaggi Femminili




Partendo da sinistra: Yuki Mori, Kaoru Niimi, Akira Yamamoto, Makoto Harada e Yuria Misaki.
Izubuchi ha anche mostrato, oltre a quello di Yuki, uno dei primi apparsi sul sito ufficiale, anche alcuni disegni preparatori per quattro nuovi personaggi femminili, (foto sopra) così come quelli per la nuova versione degli ufficiali Gamilonesi: Domel, (Gen Lysis) Shulz e Ganz. (Gantz e Bane)
Quando tra il pubblico è serpeggiata la domanda sul motivo per il quale Shultz e Ganz erano ancora bianchi, (contrariamente ai giochi Playstation dove sono invece blu) Izubuchi ha risposto che questo era indicativo per la loro posizione inferiore nella gerarchia dell'impero di Gamilas dopo aver aderito dalle colonie. 
A chi invece domandava come mai i personaggi femminili delle nuova produzione avessero le pettinature che ricordavano di più le antenne delle tv piuttosto che dei semplici ciuffi, Izubuchi ha sottolineato che lui aveva inizialmente contestato fortemente i "capelli dalla forma sciocca" dei nuovi personaggi, ma alla fine ha ceduto alle pressioni. (di chi?)

Infine, per concludere l'evento in stile e tradizione, il cast dei doppiatori, intervenuto al gran completo per deliziare i fan con la recitazione di alcune battute del primo episodio e la troupe, è uscito sul palco per l'ultima volta per i saluti finali. Quando la cerimonia si è ufficialmente conclusa è stato proiettato un filmato composto da frammenti degli episodi 1 e 2, (4 minuti di filmato che dal mese scorso girano su internet e che potete trovare nel post precedente questo) un assaggio di ciò che i fan troveranno nei negozi il 25 Maggio dopo la proiezione del primo dei 7 lungometraggi che inizierà ad Aprile.


Per i fan giapponesi più accaniti però non sarà necessario attendere il 25 Maggio per vedere il nuovo Yamato, un’anteprima di quella che sarà la nuova serie tv, la darà il canale via cavo Family Gekijou, che trasmetterà in anteprima il 6 Aprile prossimo (giorno antecedente la presentazione del primo film di montaggio al cinema) alle ore 21.00 il primo episodio di Yamato 2199. A seguito dell'evento verranno riproposti in tv in una lunga maratona, anche tutti gli episodi delle prime due serie televisive del 1974-1978, e come annunciato in precedenza, il resto degli episodi non verrà trasmesso in tv fino al 2013 fino a quando cioè tutti e 7 i film di montaggio non avranno completato il loro "giro" nelle sale cinematografiche nipponiche.


Nel Video, il secondo trailer promozionale del primo film di Yamato 2199
 










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