Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Le Curiosità della Serie 2. Parte 1












Nota. Come per gli Errori della Serie 1, anche in queste 3 pagine non voglio fare il riassunto dettagliato di ogni singolo episodio della Serie 2, perché anche questo è già stato fatto con notevole cura e con dovizia di particolari dallo stimato staff di oustarblazers.com quindi, mi limiterò a segnalare le curiosità più importanti della Serie 2 dando risalto alle differenze tra l’adattamento Giapponese, Usa e Italiano.


L'Imperatore Zordar il Grande e Lady Sabella,  ( Principe Zordar
e Principessa Invidia nell'edizione USA di Star Blazers)
Cominciamo subito dalla sigla: la realizzazione del tema iniziale giapponese di Yamato 2 non ha richiesto un gran lavoro allo staff dell’Academy come la bellissima sigla della Serie III che di li a 2 anni vedrà la luce, perché tutte le sequenze del filmato sono state estratte dal film Arrivederci Yamato, quindi è bastato unicamente assemblare le scene che lo staff ha ritenuto più idonee, aggiungere poi i credit sulle immagini e la sigla è fatta.
Il tema di apertura originale della Serie 2 si riallaccia in più tratti a quella della Serie 1: ovvero la Yamato che decolla dalla Terra, alcune scene di combattimento nello spazio, il lancio dei Cosmo Tigers e la ripresa finale dove la nave naviga nello spazio profondo, nessuna ripresa dei protagonisti, neppure un volto dei nemici o altro accenno che possa in qualche modo introdurre lo spettatore al contenuto della produzione.
Discorso diametralmente opposto invece per il montaggio americano, che (lo dico apertamente, lo preferisco a quello originale giapponese) per la sua versione ha classificato le immagini più belle, le più culminanti degli avvenimenti della serie. Quelle scelte sono sequenze rapide, tracciano in modo evidente il contenuto della nuova serie e accordano allo stesso tempo ampio spazio all’azione dei protagonisti, come le scene estratte dall'episodio 25 seguite dalla figura luminescente di Trelena, che imperiosa, compare improvvisamente dal profondo della galassia e per finire quella della stessa Yamato mentre viene attaccata dalla fortezza di Zodar: tutte sequenze che fanno venire la pelle d’oca al fan più entusiasta e irriducibile, un ottimo espediente per tenere incollato lo spettatore sin dall'inizio. (quindi, ottimo il libro, ottima la copertina). 
Analogo discorso anche per il testo della canzone iniziale, nella versione giapponese della Serie 2 è stato mantenuto l'originale della Serie 1, di conseguenza la lirica introdotta non accenna affatto alle vicende dell’Impero della Cometa, ma narra ancora del viaggio della nave verso Iscandar. Inspiegabilmente la famosa e struggente sciarpa scarlatta, viene sostituita da una del tutto nuova (sempre interpretata da Isao Sasaki) intitolata: Teresa per sempre.
Il testo americano riprende la base musicale della Serie 1 sul quale invece è stato riscritto il testo imperniandolo sugli avvenimenti propri dell’Impero della Cometa, mentre caso inverso a quello giapponese, per il tema finale è stato stabilito di mantenere il montaggio già utilizzato nella Serie 1.
La versione italiana della sigla della Serie 2 trasmessa dalle emittenti nazionali (e non) fino alla fine degli anni 90 (vi ricordo ancora che il nostro è uno dei pochi Paesi che trasmette ancora ininterrottamente la serie a distanza di 30 anni)  seguiva le stesse immagini del montaggio americano, ma ad essa era stata accostata la traccia musicale della Serie 1. Nessuna modifica al testo scritto da Indira, che come la versione giapponese, narra del solo viaggio verso Iscandar.


Procediamo quindi con le curiosità della Serie 2 cominciando dal primo episodio.
1) Nella versione giapponese del film Arrivederci Yamato e della Serie 2, la città fortezza dell’Impero della Cometa è denominata Gatlantis, un nome invece che non è mai menzionato nella versione americana e italiana di Star Blazers.
2) Sempre in tema di nomi camuffati, alterati o di relazioni occultate, ecco che nell’edizione dei dialoghi USA apprendiamo che Lady Sabella (Sabera) alias Principessa Invidia si palesa essere la figlia del principe Zordar, mentre nella storia originale sappiamo perfettamente che lei è la consorte o concubina dello stesso principe Zordar, (e questo spiega ai più curiosi il motivo per cui la pelle di Invidia non è verde come quella di tutto il resto degli abitanti dell’Impero), mentre Zordar o Zodar, viene semplicemente chiamato principe anziché imperatore.

Nell’anno 2201 l’Argo (la Yamato) quindi ritorna sulla Terra dopo una missione durata un anno, al comando della nave troviamo ora Derek Wildstar che per tutta la Serie 2 e il Nuovo Viaggio verrà chiamato Kancho Dairi: accostando questo termine all'universo di Star Trek, potremo definire Wildstar come il “facente funzioni di capitano”.
1) Durante il viaggio di ritorno, l’astronave viene improvvisamene attaccata da un mezzo spaziale sconosciuto. Wildstar chiede all'addetto al radar di rivelargli l'identità del suddetto velivolo.
L'addetto (di cui non conosciamo il nome..perchè non fornitoci..) e poi anche Homer confermano che si tratta di un velivolo non identificato. Derek ordina quindi che gli vengano forniti tutti gli aggiornamenti per le identificazioni, ma non lascia passare nemmeno un minuto per contattare il quartier generale che ordina nuovamente: "dammi immediatamente l'identificazione!". Allora..i casi sono 2, o Wildstar è sordo o è stupido perchè non ha lasciato nemmeno il tempo a Homer di contattare la Terra, come può pretendere la risposta dopo soli 2 minuti?
2) Arrabbiato, il facente funzioni di capitano se la prende con l'addetto al radar che non riesce a stabilire la tipologia del velivolo sconosciuto e lo battezza subito con: "stupido non dare la colpa al radar!"...ma forse lo stupido è qualcun'altro...
3) Così il nostro eroe lascia temporaneamente il comando della nave e si lascia coinvolgere in un combattimento solitario con il velivolo misterioso. Sebbene il suo comportamento possa mostrarsi biasimevole agli occhi di un qualunque membro dell’equipaggio, dobbiamo dire che questo suo modo di agire è una prerogativa della sua indole che non si riuscirà mai a fargli cambiare (proprio come se Derek fosse una persona vera..) nemmeno quando verrà nominato capitano effettivo della nave perderà questa sua brutta abitudine, Wildstar, infatti, abbandonerà impulsivamente e più volte il comando o il suo posto in plancia per dileguarsi fuori della nave a bordo del suo Cosmo Zero nell’ep 12 della Serie 1, (bufera della stella piovra) ep 1 Serie 2 (velivolo dell’Impero della Cometa) ep 20 Serie 2 (attacco contro i caccia dell’Impero nell’orbita di Saturno) e addirittura 17 anni dopo nel film la Rinascita (quando lascerà nave ed equipaggio per soccorrere la figlia data per dispersa a Field Park).
A guidare l’operazione di attacco ai danni del 3 squadrone della pattuglia spaziale è il generale Bleek che in questo episodio e nel terzo, per ben 2 volte, è erroneamente indicato come "Generale Turpis" sia dal generale Dyar sia dal generale Naska. 
Al termine dello scontro e alla conseguente ritirata del velivolo sconosciuto, Wildstar rientra a bordo dirigendo l’Argo di nuovo sulla Terra.

4) In prossimità dell'orbita terrestre Wildstar viene immediatamente avvisato che una grande astronave in uscita dal pianeta è in rotta di collisione con l’Argo.
Derek ordina immediatamente che alla nuova nave, l’Andromeda, sia imposto di cambiare il suo itinerario. Il facente funzioni di capitano sostiene che le navi in arrivo dallo spazio hanno la precedenza, quindi ordina testualmente a Homer: “dì a quell’astronave di togliersi dai piedi!”.
Qui occorre precisare un paio di punti molto importanti: nel doppiaggio americano e quindi italiano, Homer conferma a Wildstar che: “la nostra radio non riceve e non trasmette” e che è impossibile comunicare all’Andromeda la loro difficile situazione, presupposto che teoricamente darebbe all’Argo tutte le precedenze del caso. Ed è così che cominciano i guai, almeno in apparenza, perché nel doppiaggio originale la radio dell’Argo è invece già stata riparata, quindi funzionante, di effetto Homer invia un messaggio al comandante Gideon invitando a cedere il passo (omettendo però di comunicare dell'attacco subito), richiesta che però viene subito respinta.
Convinto di aver pieno diritto alla priorità del passaggio, Wildstar non intende sottomettersi al rigetto dell’Andromeda e punta ostinatamente la prua dell'Argo dritta sulla sua traiettoria iniziale.
Alla fine nessuno dei due capitani cede il passo e le astronavi rischiano una rovinosa collisione. Vedremo poi che questo sarà motivo di discussione tra Wildstar e Gideon.
5) Nel doppiaggio italiano proprio al termine dell'episodio, il Generale Turpis (rinominato successivamente in Generale Bleek) annuncia che il messaggio di Trelena ha raggiunto la Terra. Preoccupata per questo avvenimento, Lady Sabella (Invidia) ribatte a Zodar: "ricordati che ha scoperto il segreto dell'antimateria!".  La cosa suona alquanto bizzarra perchè Trelena non è ne una scienziata, ne una studiosa, a rigor di logica quindi non ha scoperto nulla, molto probabilmente si voleva dire: "Sembra che disponga del potere di controllare l'antimateria". (anche se in realtà la reale natura dei poteri di Trelena non è mai stata confermata)
6) In questo episodio Giorgio Favretto è un pò il jolly della situazione, a lui sono affidate le interpretazioni di altri 3 personaggi secondari compreso appunto quella del "Generale Turpis", che dall'episodio 20 verrà invece doppiato da Nino Scardina.
7) L'Argo rientra sulla Terra, ma che fine ha fatto il resto del terzo squadrone della patuglia spaziale? Tutti distrutti?
8) Nell'anteprima del secondo episodio (visibile solamente nella versione tv) è stato riscontrato un errore nei dialoghi italiani, mostrando a Wildstar la cometa che stà arrivando sulla Terra Sandor dice: "La Cometa potrebbe essere stata inviata sia per farci arrivare il messaggio, sia per interromperlo..controlliamo". Ovvio che voleva dire "La corrente.." in riferimento al messaggio proveniente da Telesar.
9) In questo episodio Lady Sabella è doppiata da Gioietta Gentile, mentre dal settimo episodio in avanti si alterna a Cristina Boraschi.
nota. nell'anteprima dell'episodio 27 (ovvero il n 1 della Serie 2) Sabera/Principessa Invidia è doppiata (unica volta) da Sonia Scotti. 



Nell’episodio 2 l’Argo ritorna sulla Terra dopo una missione durata un anno. Nel doppiaggio giapponese Wildstar afferma chiaramente che ogni volta che torna sulla Terra rimane sempre sorpreso di come la ricostruzione della società terrestre stia procedendo così rapidamente, questo perché il dialogo della scena in questione è stato estratto dal film Arrivederci Yamato senza subire alcuna modifica, in effetti Wildstar rientrava sulla Terra ogni tre mesi.




2) Al tramonto i Guerrieri delle Stelle si riuniscono davanti al mausoleo del capitano Avatar nel giorno della commemorazione della sua morte per rendergli omaggio. Ripensando all’attacco improvviso avvenuto nello spazio il giorno prima, Wildstar confida al dottor Sane di non sentirsi per niente tranquillo, che sente qualcosa muoversi nell’aria, come se quella fosse solo la grande calma che precede una nuova tempesta.
Dopo aver osservato la desolazione che “affolla” la collina degli eroi (nessuno oltre a loro è venuto per commemorare la morte del primo capitano dell’Argo) e dopo aver visto il passaggio dell’Andromeda, sentiamo Wildstar (nell'edizione originale) confidare al dottore di essere avvilito poiché è costretto a prendere atto che i grandi sacrifici fatti dai membri dell'equipaggio per salvare la Terra sono stati presto dimenticati e addita nel frattempo gli esseri umani come un popolo materialista, (..come dargli torto..un pensiero che per certi versi appartiene alla generazione di Matsumoto e Nishizaki, un tema ampliamente discusso e molto sentito nella prima serie di Capitan Harlock del 1978)
 
3) Quella sera stessa vediamo Wildstar camminare attraverso il bacino sotterraneo dell'EDF dove sono stipate l’Argo e Andromeda e poi farsi annunciare dalle guardie. 
Nel doppiaggio italiano sappiamo che quella di conferire con Gideon in merito all’episodio avvenuto tra le 2 astronavi è una sua decisione, nei dialoghi originali apprendiamo invece che è stato Gideon a convocare Wildstar per un chiarimento in merito all’incidente.
Wildstar conosce perfettamente l’identità del comandante dell'Andromeda tanto da rammentare allo stesso Gideon che: “Lei è stato mio istruttore nei corsi di addestramento astrospaziali ricorda?”
Un vero peccato però che nell’edizione giapponese Wildstar non riconosce Gideon fino a quando questi non alza il berretto per guardarlo dritto in faccia, (e questo lo potete controllare voi stessi riguardando la scena in giapponese, chi ha i DvD Storm Vision o i Laser Disc se ne potrà accorgere ascoltando il dialogo originale…non è difficile da seguire..) ed è allora che Wildstar lo riconosce chiamandolo per nome, quindi è evidente che il comandante dell’Argo è stato convocato da quello dell’Andromeda senza nemmeno sapere chi fosse.
Gideon non è interessato ai ricordi dell’accademia e chiede di sapere perché l'Argo non ha dato precedenza all’Andromeda. Wildstar risponde che l’articolo 5 del codice di navigazione spaziale stabilisce che il diritto di precedenza spetta alle astronavi che rientrano dallo spazio, a quelle che arrivano da più lontano o a quelle che si trovano in maggiore difficoltà, inoltre rammenta che la loro radio era fuori uso e questo per lui era un motivo più che sufficiente affinchè gli si riconoscesse il diritto di precedenza assoluta. 
Gideon ribatte che il rispetto per il rango è fondamentale e che l'ammiraglia della flotta ha sempre diritto di passaggio e sottolinea che: "Se ha intenzione di rimanere in servizio farà molto bene a non dimenticare le gerarchie". Wildstar risponde: "Sò perfettamente che il rango è molto importante, ma non credevo che il comandante dell’ammiraglia della flotta di difesa terrestre, avrebbe basato la navigazione sull’importanza del rango anziché sul buon senso!" 

Gideon avverte Wildstar che affrontare gli alti ufficiali della flotta in questo modo potrebbe non giovare alla sua carriera, poi lo congeda aggiungendo: "Vedrà Wildstar, vedrà cos’è il rispetto!” Sebbene il dialogo americano tenda a far passare Gideon come un comandante ottuso e dispotico, nei dialoghi giapponsi apprendiamo che in realtà non è così, che la sua indole di uomo e di soldato non è affatto quella che si è voluto lasciare ad intendere. Gideon ha voluto solo dare a Wildstar una lezione di disciplina e di buon senso. (vedremo in seguito che posto davanti all'emergenza, anche lui avrà modo di non rispettare l'autorità dei superiori).
Nell’adattamento USA, Wildstar marca con forza l’impossibilità di comunicare via radio o almeno il diritto di passaggio, ma nell'edizione originale al comandante dell’Argo viene mosso il rimprovero di essersi ostinatamente rifiutato di informare l’Andromeda dei danni riportati in seguito all’attacco del velivolo sconosciuto, (se l'avesse fatto molto probabilmente la precedenza gli sarebbe stata riconosciuta) a Gideon invece il biasimo di aver voluto ugualmente rischiare una collisione solo per una bieca e insensata ripicca.
4) Quando Izubuchi dice che Wildstar è una testa calda ci azzecca in pieno, eccolo ora al termine del secondo episodio piombare come un tornado nell’ufficio del comandante Singleton (ricordo che nel doppiaggio italiano quest’ultimo viene semplicemente chiamato Comandante o Signore senza che a esso sia affiancato alcun nome) in cerca di una spiegazione sull’inutile decisione di allacciare dei nuovi computers a bordo dell’Argo.
Non è il comandante a rispondere alle proteste del capitano, ma è il generale Stone a richiamare al rispetto il giovane dichiarandogli che per far parte della flotta terrestre, i sistemi dell’Argo vanno aggiornati e standardizzati, messi in linea con quelli delle altre astronavi e soprattutto che: “Non possiamo tenere una vecchia astronave per sentimentalismo, vuoi forse che trattiamo l’Argo come un pezzo d’antiquariato?”
Wildstar è d’accordo che l’Argo vada rimodernata, ma sostiene che apportando tali modifiche si privi la sua nave della vita trasformandola in un meccanismo freddo e senz'anima (l’anima intesa da Wildstar è quella dell’equipaggio che la manovra e che la mantiene viva ed efficiente).
Nel doppiaggio originale apprendiamo invece 2 cose, la prima è che al generale Stone non è stato affibbiato nessun tipo di nome (sorte toccata allo stesso Todo/Singleton nell’edizione italiana) e la seconda che lo stesso Stone considera l’Argo (la Yamato) una specie di aborto meccanico assemblato in tutta fretta dove non si è avuto nemmeno il buon gusto di eliminare pezzi obsoleti dello scafo come il fumaiolo (un fumaiolo vero e proprio nella versione marittima del 1940 trasformato poi in un lanciamissili improvvisato nella versione spaziale ).


Nell’episodio 3. Ascoltando il messaggio di Trelena analizzato e decodificato da Sandor ci accorgiamo che la pista audio italiana è sovrapposta a quella USA, quindi mentre udiamo nel messaggio la voce italiana di Trelena ascoltiamo  in sottofondo anche parte delle battute della doppiatrice americana.
2) Mentre Wildstar e Nova dirigono verso una della città sotterranee, notiamo che lo stesso cel utilizzato come sfondo per rappresentare la terra rossa contaminata dalla radioattività è stato riutilizzato per 3 volte consecutivamente.
3) Durante una riunione del Consiglio di Difesa, i consiglieri si riferiscono al messaggio misterioso giunto sulla Terra (quello di Trelena) come: "E' soltanto uno scherzo" o che: "Non possiamo girare l’universo per salvare le fanciulle in pericolo". 
Nella linea originale, un consigliere (immagine a lato) dice che se vi fosse una minaccia proveniente dall’esterno, la Terra non correrebbe alcun pericolo perché il pianeta adesso è ben protetto dai cannoni a onde moventi istallati nella flotta spaziale, e per enfatizzare questa sua convinzione simula con le mani l’impatto dei cannoni a onde moventi contro l’ipotetico nemico. Nella versione USA e italiana, il consigliere parla esclusivamente del solo messaggio radio senza fare nessun accenno alle armi della flotta, il che rende la gestualità delle mani del consigliere incomprensibile e del tutto fuori luogo. A questo punto, il "Facente funzioni di capitano" decide che è giunto per l'Argo il momento di lasciar perdere le chiacchiere inutili, di decollare e di andare incontro a questa nuova minaccia che incombe sulla Terra, qualsiasi essa sia.
4) Nell'edizione italiana Venture definisce loro stessi (i Guerrieri delle Stelle) come: "Fuorilegge".
Il termine più appropriato era sicuramente: sovversivi, ribelli, disertori o ammutinati, ma fuorilegge proprio no...non siamo mica nel vecchio West!.. Purtroppo in certi casi il doppiaggio risente molto del peridodo in cui è stato fatto dove certi termini non erano ancora così obsoleti, infatti in alcune battute scappa ancora il "Voi" invece del "Lei".
5) A proposito..che lavoro svolge attualmente Venture? Non si è mai saputo.



Nell’episodio 4 il generale Stone mostra al comandante Todo il filmato dove gli ex membri dei Guerrieri delle Stelle si riuniscono segretamente sull’Argo. Molto probabilmente per risparmiare tempo si è pensato di replicare più volte il rodovetro di alcuni dei membri dell’equipaggio mentre salgono a bordo, l'unico risultato ottenuto però è stato quello di avere un numero impossibile di cloni che marcia sulla rampa d’imbarco (un’eventualità già verificatasi nell’episodio 3 della serie 1 e nel film Arrivederci Yamato).
2) Il generale Stone intanto prende contatto con l’Argo chiedendo di poter parlare con il comandante. Guardando incoraggiante Derek, Sandor afferma: "Sei tu", mentre nell’edizione italiana: “Tocca a te Wildstar”.   

Il modo in cui Derek si annuncia a Stone è a dir poco allucinante: “Capitano Derek Wildstar dell’astronave Argo ammiraglia della terza squadriglia di perlustrazione della flotta interplanetaria, Signore”, questa è una di quelle tirate pazzesche che solo Rodolfo Bianchi (il doppiatore) riesce a fare senza respirare, un’ altra interminabile tirata come quella (anzi, ancora più lunga) espressa nell’episodio 2 a bordo dell’Andromeda.
3) Wildstar informa tutti i membri dell’equipaggio del rischio derivante da un ammutinamento e lascia libertà di andarsene a tutti coloro che desiderano ripensarci.
Sandor sottolinea che: “A quanto pare Venture non vuole unirsi a noi”. Wildstar risponde: “Forse ha ragione a rimanere qui, forse è più saggio di noi”. Ben diverso e poco lusinghiero è il responso originale dove Derek battezza Venture come un "ottuso testardo". (il termine giapponese è ben più sgarbato, ho pensato bene di omettere il termine esatto e sostituirlo con “ottuso”).
Alla fine “l’ottuso testardo” si decide e salire comunque a bordo e a prendere in mano il timone dell’astronave. I Guerrieri delle Stelle si preparano a partire.
4) Quando l’Argo si alza nell’atmosfera incontra due aerei dell’EDF che sembrano volere ostacolare il passaggio all’astronave, ed ecco arrivare una battuta inutile di Eager: “Sembra che ci stiano salutando!” un frase inutile assente invece nell'edizione giapponese. Infine un caccia vola troppo vicino all’astronave e rimane a sua volta danneggiato contro una delle antenne dell’Argo.
Su insistenza di Stone, intanto, i satelliti da battaglia orbitali sono portati in linea e predisposti per far fuoco.
5) L’Argo evita il primo colpo di avvertimento e senza mezzi termini Stone ordina di far fuoco e di distruggerli “In un sol colpo”. Nell’adattamento occidentale il comandante Todo dice espressamente che non è sua intenzione distruggere l’Argo perchè, sebbene ribelli, restano pur sempre degli eroi, distruggendoli sarebbero loro a cadere in disgrazia!” (con chi?)
Nei dialoghi originali Todo trova un modo più elegante e verosimilmente più valido per risparmiare la vita dell’equipaggio affermando che se colpita, la nave sarebbe ricaduta sulla Terra mettendo in serio pericolo la vita di molte persone.  Todo/Singleton è pronto a lasciarli andare, ma Stone non è disposto a permettere a questi "ribelli" di scappare.
6) Sollevato per lo scampato pericolo nell'edizione italiana Venture dice: "Mi auguro che noi si stia agendo bene Wildstar!". Forse la frase grammaticalmente più corretta da dire era: "Spero proprio che stiamo facendo la cosa giusta Wildstar".
All’Andromeda quindi viene ordinato di fermare l’Argo a tutti i costi.



Nell’episodio 5 alcuni cittadini vedono nel cielo un bagliore improvviso, si tratta del satellite da battaglia distrutto dall’Argo.  La notizia dell’ammutinamento di una nave della flotta ha raggiunto le strade, ma ancora nessuno conosce il nome della nave sovversiva. 
"Appollaiato" su una gru ed intento a osservare il bagliore dell’esplosione, troviamo Jordy, il fratello minore di Mark Venture. Qualcuno si è domandato: "Con chi vive adesso il bambino? Mark è davvero partito da irresponsabile lasciandolo a casa da solo, o i genitori sono ancora vivi? Una risposta che a questa domanda non è mai stata data.

2) L’Argo ha lasciato l’atmosfera terrestre, le Tigri nere disertano dalla base e raggiungono l’astronave che è in rotta di avvicinamento all’orbita lunare. Quasi tutta la sequenza non ha richiesto alcun tipo di nuova animazione poiché è stata riciclata da alcune scene del film Arrivederci Yamato.
3) In questo solo episodio l'equipaggio cambia il nome al gatto del dottor Sane in "Mimi" anzichè "Miu" o "Mi-kun" come sarebbe invece più corretto.
L’Argo sorpassa indenne la base lunare, ma poco dopo è raggiunta dall’Andromeda che ha ricevuto l’ordine di fermarla.
Dopo un rocambolesco inseguimento nella fascia asteroidale, l’Argo e l’Andromeda si ritrovano faccia a faccia.
Gideon tenta di dissuadere i Guerrieri delle Stelle dal proposito di continuare nel loro intento, ma dopo il rifiuto di Wildstar ordina di preparare i cannoni della sua nave a far fuoco.
3) Qui è stato rilevato un errore nei dialoghi giapponesi e americani, una svista che non è stata corretta nemmeno nell’edizione italiana: in tutte e tre le versioni, infatti, Gideon ordina di girare la nave di 180 gradi in modo da sbarrare la strada all’Argo, ma girando di 180 gradi è ovvio che l’Andromeda esporrebbe la poppa, non il fianco, quindi si voleva dire di ruotare solo di 90.
4) Nell’edizione USA inoltre viene enfatizzato molto l'aspetto informatico dell’Andromeda e in fase di doppiaggio si era deciso di conferire una voce meccanica al computer di bordo, mentre nella versione giapponese si era pensato a una voce tipicamente umana.

E’ l’edizione italiana la più astrusa di tutte e tre, nella versione nostrana è la stessa Sonia Scotti (doppiatrice di Nova) a simulare la voce del computer di bordo, ma lo fa in modo abbastanza strano, si tratta solo di poche parole: “bersaglio astronave Argo a 180 gradi (di nuovo l’errore) angolo incidenza +2 gradi” ma l’effetto sulle orecchie di chi ascolta è ugualmente molto bizzarro, la voce della doppiatrice risulta falsata, quasi nasale, si ha l’impressione che all’apparecchiatura sia venuto un brutto raffreddore, il risultato quindi è quello di avere un effetto computerizzato distorto e abbastanza approssimativo (ma c’è di peggio in altri adattamenti e in altre serie tv)
L’Argo non arresta la sua corsa né tanto meno intende fermarsi davanti alle minacce dell’Andromeda, la corazzata di Wildstar punta dritta verso l’ammiraglia della flotta passando nientemeno sopra i cannoni dell’Andromeda a poche decine di metri dal ponte di comando.
4) A questo punto Gideon si decide e ordina: "Lasciatela andare. Spero che il capitano Avatar vi ha abbia insegnato qualcosa." Identico il dialogo italiano, mentre nell’edizione originale sentiamo Gideon dichiarare: "Buona fortuna, figli di Okita (Avatar)." 



Nell’episodio 6 ci accorgiamo subito che qualcosa non va. Gli occupanti del ponte sembrano volare a mezz’aria, non si tratta di una carenza della forza di gravità dell’astronave, ma di un errore di animazione, il rodovetro raffigurante i personaggi infatti è stato collocato fuori posto sullo sfondo, lasciando i corpi dell’equipaggio galleggiare diversi metri sopra le loro console.
L’Argo intanto riceve una richiesta di soccorso dai Marins Spaziali della base di Brumus e i Guerrieri delle Stelle si dirigono a tutta velocità verso il  pianeta 11 del sistema solare. Per chi non lo sapesse, informiamo che il nome corretto dei Marins Spaziali è in realtà la Cavalleria Spaziale.
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