Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki


La Seconda Serie






Titolo originale Uchū Senkan Yamato 2
Rete Yomiuri TV
1ª TV 14 ottobre 1978 – 7 aprile 1979
Episodi 26 

 






Le richieste del pubblico affinche si realizzasse un nuovo progetto televisivo di Yamato in televisione cominciarono già dal mese di Maggio.
In una affollata conferenza stampa, Yoshinobu Nishizaki aveva spiegato che a dargli la spinta definitva che lo aveva finalmente convinto a realizzare un nuova produzione era venuta nientemeno che da Tatsuro Ishida, presidente della Nippon Broadcasting, che gli chiese personalmente di rifare Addio Yamato in una versione più lunga per la televisione, e storicamente parlando, questo sembra essere proprio il tipo di richieste che non vanno rifiutate.
Si mise subito in chiaro che la versione TV avrebbe seguito sostanzialmente la trama del film, ma per la pellicola però, erano bastate soltanto 2 ore e mezza per mostrare l'intera storia. Nella versione che sarebbe andata in onda sulla Yomiuri TV, invece era possibile raccontare in maniera più approfondita il dramma umano dei personaggi di supporto che ruotavano intorno alla figura del protagonista.
Fondamentalmente sia i luoghi che l'ambientazione non sarebbero cambiati rispetto al film, la vera differenza tra quest'ultimo e la serie, era che Hikikata sarebbe diventato capitano dell'Andromeda, lasciando invece a Wildstar/Kodai il ruolo di comandante di supporto della Yamato.
Per Nishizaki il ruolo dell'Andromeda andava ampliato, il suo era troppo importante per relegarlo a semplice comparsa in una sola battaglia , quindi sarebbe stato più interessante se il comando dell'ammiraglia dell'EDF fosse stato affidato ad un comandante già visto e amato nel film, inoltre in questo modo si sarebbe potuto anche confronatre le due psicologie (messe ora a confronto) di Kodai e Hijikata.

Un anticipo di ciò che si stava pensando di fare era di riscrivere  il rapporto tra Kodai e Hijikata trasformandolo in quello di due antagonisti.
L'altro punto riguardava Dessler, che nella nuova produzione non si sarebbe limitato a soddisfare il suo desiderio di vendetta, ma si stava studiando il modo migliore per imprimergli una personalità più profonda e conferirgli una forza vitale unica nel suo genere.
Nishizaki voleva mostrarlo al pubblico come una persona che continua a combattere, perché sulle sue spalle pesa anche il destino della sua razza.
Alla domanda nella quale gli si chiedeva se avrebbe cambiato anche quel tragico finale che aveva commosso fino alle lacrime il pubblico, Nishizaki rispose che vi era un abbozzo per l'ultima scena, ma che parlarne adesso sarebbe stato ancora troppo presto dal momento che ne stava ancora discutendo con il personale, rassicurava in ogni caso, che certamente l'ultimo episodio non avrebbe tradito le aspettative dei fans.
Questo nuovo lavoro su Yamato, promise Nishizaki, sarebbe stato altrettanto valido come il film.
Una produzione più lunga, una storia più estesa richiedono una considervole espansione della precedente sceneggiatura, quindi maggiore attenzione ai dettagli e allo sviluppo della trama.
Leiji Matsumoto è la persona più coinvolta nel processo di aggiornamento della trama della Serie 2 e per lui la priorità è quella di incentare gli avvenimenti della sceneggiatura sui presonaggi che il pubblico non aveva potuto conoscere a fondo nel film. Non solo Kodai e Yuki, ma Hijikata, Shima e Teresa meritavano una maggiore attenzione.
Questa fu una piccola rivincita per Matsumoto, finalmnete Nishizaki gli dava carta bianca, ora toccava a lui sovrintendere alla stesura effettiva degli avvenimenti. Il film si era concluso in modo tragico e Matsumoto non era concorde nel vedere i protagonbisti di Yamato votati al suicidio con il sorriso sulle labbra, questo era un messaggio sbagliato da consegnare ai giovani. Il suicidio non è la soluzione con la quale si risolvono i problemi, ma è continuando a vivere che si trovano la speranza e e la forza per superare le difficoltà della vita.

Nishizaki ora è concorde con il co-autore (vecchia volpe...) e per smorzare le polemiche nate attorno al tragico finale, decide di lasciar fare a Matsumoto quello che vuole.
Il produttore aveva giustificato la decisione di inserire quel tragico finale, perchè per lui il sacrificio più estremo rappresentava la forma migliore per concludere degnamente il film, ma si disse pronto a seguire le idee di Matsumoto e attendere di vedere come si sarebbe conclusa la storia.
Ma più che il cambiamento del tragico finale, forse quella che fece più scalpore fu la notizia che oltre a quella tra Kodai e Yuki, sarebbe nata una seconda storia d'amore nella Serie 2.
Il rapporto inesistente tra Shima e Teresa/Trelena avrebbe subito delle sostanziali modifiche nella nuova produzione.
Teresa non sarebbe più stata un'essere fomato di antimateria, ma una donna reale in grado di manipolare l'antimateria stessa, una donna in carne e ossa in grado di amare e di essere amata.
In Giappone Yamato 2 debuttò in tv nel mese di ottobre del 1978, appena una settimana prima che Addio Yamato terminasse la sua proiezione nelle sale cinematografiche.
La nascita di Yamato 2 fu annunciata in forma ufficiale il 25 Giugno 1978.
La nuova serie avrebbe fatto il suo debutto il 7 ottobre sulla rete Yomiuri ogni sabato alle 19.00.
La sua lunghezza fu provvisoriamente fissata per essere di 26 episodi, (anche se Nishizaki mise in forse la possibilità di allungarla fino a 39) ma per problemi di palinsesto fu spostata a sabato 14 ottobre alle 7 su 31 stazioni in tutto il paese.
Per cominciare la nuova serie ottenne una spinta fulminea ereditando la fascia oraria di Tommy la stella dei Giants, l'attenzione degli sponsor e sopratuutto il calore del pubblico, che ora conosceva e amava Yamato.
Tutto sembrava andare per il migliore dei modi; la nuova serie non scese mai sotto il 20% di shere, al contrario, l'episodio finale del 7 aprile 1979 raggiunse un picco del 27,7%. Tutto il paese era curioso di sapere quale finale la produzione avrebbe dato alla storia, possiamo dire quindi, che tutto ciò che era andato storto per la prima serie si ritrovò ad andare alla rovescia per Yamato 2.
Anche il suo futuro internazionale aveva visto aprirsi istantaneamente le porte verso il successo mondiale. Yoshinobu Nishizaki, infatti, aveva firmato un accordo con gli americani per confezionare entrambe le Serie 1 e 2 per il mercato occidentale.
Circa un anno più tardi, paesi come gli Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile, Argentina, Inghilterra, Svizzera, Italia, Russia, Spagna, Portogallo, Finlandia, Germania e i paesi arabi, avrebbero saputo dell’esistenza di Star Blazers.








Differenze Tra Film e Serie 2








Ciò che differenziò la prima serie di Yamato dalla seconda, fu senza dubbio il bilancio impiegato per la sua realizzazione.
Forte del successo di “Arrivedereci Yamato” i finanziamenti furono molto più generosi e ciò consentì un processo di sviluppo molto fertile, inoltre Yamato 2 poteva contare su un racconto ben costruito, sull’enorme archivio di mecha e character design già usati per il precedente film, e cosa più importante, avrebbe costruito la sua esistenza su un prodotto incredibile che aveva fatto febbricitare il Giappone appena pochi giorni prima della sua messa in onda, insomma, avrebbe beneficiato di un bagaglio molto più solido di qualsiasi altro anime per la TV in onda in quel momento.
Ciò detto, Yamato 2 fu una produzione molto esigente con tutti i tipi di elementi nuovi da creare - o in alcuni casi, da trasformare. Un esempio che è subito evidente, anche al più distratto, è la caratterizzazione impressa alle alte sfere dell’Impero della Cometa. In Arrivedereci Yamato era statoTomonori Kogawa a occuparsi della veste grafica, nella serie 2 se ne occupò Kenzo Koizumi dello Studio Mates, che ritornava a lavorare di nuovo suYamato dopo aver fatto l’animatore per la prima serie.
I progetti grafici e stilistici di Kogawa per l'equipaggio della Yamato sarebbero stati più che sufficienti per la realizzazione della nuova serie, ma a Koizumi fu chiesto di ridisegnare quasi tutta la parte nemica, non che vi fosse qualcosa che non andasse nella caratterizzazione dei personaggi del film, ma il loro complesso abbigliamento sarebbe stato troppo impegnativo da riprodurre in ogni singolo episodio tenendo conto del fitto calendario della consegna degli episodi da rispettare.
Il compito di Koizumi fu quello di semplificare la loro immagine, mantenendo inalterata almeno la struttura di base.

L’Imperatore (o principe) Zodar fu rivisto per sembrare più maturo dando al volto l’aspetto di un uomo sulla cinquantina. Il suo corpo fu irrobustito e ingrossato e gli furono aggiunti un paio di stivali pesanti.
Anche a Sabella (nota da noi come la Principessa Invidia), creata dallo stesso Leiji Matsumoto, furono apportati evidenti cambiamenti, nel film indossava un body attillato che ne mostrava le forme, ma per la serie 2, Koizumi optò per darle un aspetto più maturo e femminile e il suo vestito lungo fu designato in tre colori: rosso, blu e viola, per riflettere i suoi umori. A
nche la doppiatrice fu sostituita per la serie tv.
Il Comandante della flotta Genitz (Generale Dyar) di corporatura abbastanza sottile nel film, fu rinvigorito per conferirgli una presenza più ampia di comando. La sua acconciatura fu modificata per dargli una testa calva e grandi baffi.
La fisionomia del Generale Goland (Torbuk) sembrava sostanzialmente la stessa dal cinema alla televisione, ma il suo costume fu alterato per mantenere la coerenza con tutti gli altri.
Miru (Morta) cambiò in modo sostanziale. Sebbene il suo corpo fosse abbastanza effemminato, fu poi intenzionalmente irrobustito per sembrare più maschile, al fine di tenere testa a Dessler.

Al Generale Zabaibal (Scorch), fu dato qualche muscolo in più e una brutta cicatrice sul viso per perchè gli confesse un aspetto più pericoloso per la serie TV.
Al Generale Talan di Gamilas, cui era stato dato inizialmente un tratto più aristocratico, nella serie 2 acquisì un aspetto più duro.
Tra le fila gamilonesi furono aggiunti nuovi ufficiali per riempire i ranghi rimasti vuoti della flotta superstite di Dessler, inoltre a ognuno fu assegnato un nome, anche se non tutti di loro sarebbero apparsi poi in tv.
Il progetto originale per Teresa (Trelena) rimase pressappoco invariato, l’unica (sostanziale) differenza è che (essendo nuda nel film) per la versione televisiva, le fu dato da indossare un abito azzurro, mentre il viso fu leggermente allungato. Il bagliore del suo potere fu invece conservato, ma semplificato.

Notevoli variazioni furono apportate alla storia fin dall’inizio della serie. Nella versione televisiva la navetta di scorta di Wildstar è sostituita dalla stessa Yamato che qui non è riposta dentro un hangar, ma è attiva e funzionante. Al contrario del film, nella serie tv la Yamato dopo il decollo deve affrontare prima i satelliti di difesa terresti e poi anche l’Andromeda. Il sergente Saito e la sua cavalleria spaziale non s’imbarcano direttamente sulla Terra assieme all’equipaggio, ma sono raccolti su Brumus. Nel film, l’undicesima flotta è la prima vittima dell’attacco del misterioso nemico, ma in tv l’ammiraglio Hijikata non è ritrovato sul relitto della sua ammiraglia, ma è nominato fin da subito il primo capitano dell’Andromeda, mentre il comando della Yamato rimane per tutta la serie a Wildstar-Kodai.
Nel film Dessler compie un solo attacco contro la Yamato, nella serie invece, compie varie azioni di guerra tutte fallite fino a che Invidia non lo accusa di tradimento e lo fa imprigionare.
Anche la storia di Trelena subisce alcune importanti variazioni, nella serie non è imprigionata in una cella gravitazionale appartenente al mondo dell’antimateria, ma una persona in carne e ossa che conosce e si innamora di Shima.
Anche la storia di Telezart è diversa, esso non è mai stato reso schiavo dall’impero della cometa, ma la sua devastazione è opera dei poteri incontrollati della stessa Trelena.
Numerose sono le variazioni apportate anche alla battaglia di Saturno resesi necessarie per differenziarla dalla precedente versione cinematografica.
Le sostanziali diversità sono visibili soprattutto nella parte finale della serie, questo fu necessario per salvare metà dell’equipaggio che invece era stato sacrificato nella pellicola cinematografica. La prima difformità la ritroviamo nello scontro decisivo con Dessler, nella Serie 2 Yuki non è ferita a morte durante l’arrembaggio alla nave gamilonese, ma è lo stesso Wildstar/Kodai a riportare lesioni, quindi Nova/Yuki non è destinata a morire alla fine della serie.
Il capitano Hijikata muore, ma non sulla Yamato, bensì al comando dell’Andromeda.
Nella battaglia svoltasi nell'ep 25 all’interno della centrale energetica dell'Impero, Saito è da solo a piazzare le bombe, mentre Sanada/Sandor rimasto indietro ferito, è soccorso da Wildstar e riportato sulla Yamato. Nell’ultimo episodio della serie, la fortezza spaziale di Zodar, per intimarne la resa al governo federale, spara vari colpi sulla Terra anziché fare fuoco sulla Luna, infatti, la distruzione della Luna nella versione tv è anticipata prima dello scontro con Dessler.

Al termine della Serie 2 Wildstar-Kodai ordina l’evacuazione della Yamato, ma all’ultimo istante rientra sull'astronave per sferrare un attacco suicida, Yuki lo attende sul ponte di comando.   Nel nuovo finale della storia, non ci sono fantasmi del passato che consigliano il suicidio, ma è lo stesso Wildstar a decidere. Trelena, che nel film raggiunge Kodai e lo accompagna nella sua missione kamikaze aprendogli la strada verso Gatlantis, nella serie raggiunge i due giovani e impedisce loro di immolarsi scatenando il suo potere contro lo stesso Zodar sacrificandosi al posto loro. A differenza del film, la Yamato ritorna, anche se gravemente danneggiata, sullaTerra. nota: Una variazione di dialoghi è presente tra quella originale giapponese e quella americana (e quindi internazionale) è evidente nell’ultima puntata in cui Wildstar non annuncia a Nova di volersi gettare contro l’ammiraglia di Zodar, (come nell’originale) ma le dice che quando sarebbero stati vicini avrebbe inserito il pilota automatico per fuggire con lei. Un ‘evidente intenzione degli adattatori americani di eliminare anche solo l’idea del suicidio.










Seconda serie (26 episodi)


1 I Guerrieri delle Stelle su Giove
2 Blackout
3 Underground City
4 Decollo. Il satellite da battaglia
5 La battaglia contro l'Andromeda
6 Sul pianeta Brumus
7 Discussioni tra Knox e Wildstar
8 La trappola temporale
9 Mazor è catturato
10 La fascia di asteroidi
11 Mosche Spaziali
12 Il satellite Tunnel
13 Primo giorno su Telezart
14 Secondo giorno a Telezart
15 Terzo giorno a Telezart
16 Quarto giorno a Telezart
17 Partenza da Telezart
18 I Guerrieri delle Stelle si riuniscono alla flotta
19 Knox celebra il funerale su Brumus
20 Prima battaglia
21 Grande battaglia presso Saturno
22 La Luna subisce la forza dell'Impero della Cometa
23 Desslok attacca l'Argo
24 Desslok si pente
25 Assalto Finale
26 Distruzione dell'Impero della Cometa










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