Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Staff e Cast Principale del Film












Il progetto per la realizzazione del Live-Movie era finalmente cominciato. Ora era indispensabile mettere assieme lo staff di produzione e scegliere di attori. Quali avreste scelto voi? Se vogliamo ricollegarci al fantomatico progetto della Skydance di cui nulla si sa più, molti di voi focalizzerebbero nella mente i volti più famosi degli attori Hollywoodiani, tuttavia, questa è una produzione interamente giapponese, non americana. Alla luce di questa verità, ecco che i volti che avete precedentemente visualizzato dentro di voi spariscono immediatamente.




Regia e  Sceneggiatura.






Takashi Yamazaki
Il regista di Space Battleship Yamato The Motion Picture (per scriverlo alla Star Trek..) Takashi Yamazaki deve essere davvero una persona davvero speciale. Leggere il suo profilo e conoscere quella che è la sua filosofia di vita mi ha davvero impressionato. Il regista ha saputo applicare la sua fiolosofia di vita, il suo pensiero personale, la sua visione del mondo al film di Yamato.
Molti hanno frainteso il vero messaggio che si cela dietro le avventure della saga di Matsumoto e di Nishizaki. Molti degli appassionati ravvisano esclusivamente la parte fantascientifica della storia e altri considerano solo l’intensità e l’emozione che scaturiscono dalla battaglie. Yamato non è solo questo, Yamato rappresenta prima di ogni altra cosa la passione e amore e quello che queste emozioni sono in gado di trasmettere nell’animo dello spettatore.
Yamazaki lo ha capito, ha compreso che quello che anima lo spirito dei guerrieri delle stelle è la dedizione, la forza della disperazione che li spinge a rischiare ogni giorno la loro vita in dure battaglie, a sacrificare tutto di loro stessi nel disperato tentativo di riconquistare la Terra.
Yamazaki fa il paragone tra lo spirito di sacrificio dell’equipaggio con quello della società moderna. Secondo il regista, ci sono un sacco di persone che trascorrono tutta la loro vita cercando di evitare i problemi. Termini come "non è valsa la pena," o "meglio evitare di farsi male" si stanno trasformando sempre di più in una forma di saggezza.
Ma i risultati delle proprie fatiche non appaiono mai se si evita di affrontare le situazioni difficili che il destino pone dinnanzi al cammino di ogni individuo. Sicuramente questo è un modo di vivere più sicuro, ma è un modo sterile di vivere. Affrontare e superare le difficoltà di ogni giorno, può rendere felici quando queste difficoltà sono superate. Questo, a suo giudizio, è l'unico modo con cui una persona può ottenere qualcosa di valore dalla vita. Yamazaki afferma di non aver vissuto con la mentalità di "..non vale la pena..” ma in maniera opposta reagendo alle difficoltà: così con l’esperienza, ha compreso quanto sia determinante e importante combattere per liberarsi dai problemi quotidiani. Yamazaki pensa che tutto il mondo ha bisogno di reagire in questo modo.
Yamazaki ha voluto inserire questa filosofia di pensiero anche nel film di Yamato (un modo di pensare proprio di Nishizaki)

Un comune denominatore che accomuna il film Live di Yamato e la nuova serie di Yamato 2199 è dettato sicuramente dal fatto che entrambe le produzioni sono seguite da appassionati della serie, da quegli stessi fans che da piccoli seguivano gli episodi in tv.
Sebbene entusiasta di questa prospettiva che spinge i membri dello staff a dare il massimo nel loro lavoro, il regista Yamazaki e la moglie, la sceneggiatrice Sato, (Dio li fa e poi li accoppia) come Izubuchi, pensano che sarebbe difficile modernizzare la storia originale e renderla degna di entrare nel XXI secolo senza apportarvi delle modifiche, e così proprio come farà Izubuchi 2 anni dopo con Yamato 2199, anche Yamazaki e la Sato, trovano che sia indispensabile rinnovarla ed aggiornarla. Anche a loro come Izubuchi, avevano visto la serie da piccoli, Yamato ha influenzato le loro scelte di vita, anche loro, come tutti i collaboratori dello staff restavano incollati alla TV quando era il momento di guardare la Serie di Yamato e anche loro nel 1978, avevano pianto davanti alle struggenti immagini del finale di “Arrivederci Yamato” (Sato aveva addirittura appeso al muro il suo diploma di scuola accanto al poster cinematografico del film).
Quando si erano posti la questione di come sarebbe stata la “loro versione” di un film dal vivo, si trovarono, l’una di fronte allo spinoso dilemma di come stendere la sceneggiatura della Serie 1 e condensarla in un lungometraggio di 2 ore e l’altro, di realizzarlo al meglio. Per fare questo lavoro, Sato decide che è indispensabile cambiare alcune impostazioni.
Cominciando dall’equipaggio….
In questo nuovo Yamato Live e 2199 i personaggi femminili hanno accresciuto la loro partecipazione si dice nel 2012, ma in realtà non è così, chi ha mai detto che Yamato era una serie del tutto incentrata sulla esclusiva presenza maschile? Chi scrive (pur apprezzando i nuovi membri femminili del gruppo) persiste nel ritenere che la vecchia saga abbia mantenuto un equilibrio piuttosto stabile tra uomo e donna anche nelle passate edizioni del programma.
Matsumoto e Nishizaki non sono mai stati sessisti o soggetti ad attacchi di maschilismo, sebbene tra l’equipaggio vi fosse solo una protagonista, nel resto del cast della serie erano presenti alcuni personaggi femminili di tutto rispetto e dalla personalità non certo comune.
Yuki, Sasha, Starsha, Trelena, Sasha II, Luda, Yukiko, Miyuki, la madre di Wildstar, di Nova, di Conan Wayne, di Alex Stardast dicono niente? Chi scrive non è d’accordo con la nuova filosofia che dice: “finalmente ci sono più donne, finalmente abbiamo l’equipaggio misto”. Moltissimi dei nomi appena elencati, erano appunto FIGURE UNICHE proprio perché si distaccavano dagli schermi convenzionali, dunque, personaggi femminili rari ma dotati di una forza e di una personalità incommensurabile, basti ricordare la straordinaria potenza di Trelena, lo spirito di sacrificio delle principesse di Iscandar: Sasha, Starsha, Sasha II, accumunate tutte e tre dallo stesso destino, da quello di Luda, che ritrova fiducia nell’animo altrui solo dopo aver conosciuto la dedizione di Wildstar company alla causa comune, o dall’irruenza della piccola Miyuki, che di fronte alla realtà della guerra, cede al carattere irruento a favore di uno più pacato e sereno. Questa forza che traspare dai “pochi” (a detta di molti) personaggi femminili, a mio giudizio conta più che osservare un numero spropositato di donne che percorrono i corridoi dell’astronave con tutine aderenti o abbigliate in cosplay come avviene nell'ep 7 di Yamato 2199.
Ad ogni modo, il trio di Yamato del 21 secolo non la pensa così, e la Sato, per prima, ha deciso (salvo poi pentirsene) di trasformare Yuki in un personaggio che riflettesse le forze militari moderne, dove il numero dei soldati-donna è in crescita. Sato voleva un ambiente nel quale l’equipaggio femminile avrebbe preso parte attiva alle battaglie. (eliminando appunto il personaggio di Starsha, una presenza che avrebbe giovato molto di più al film che non vedere Yuki che tira cazzotti in faccia). 
Sebbene Yamazaki intendesse far emergere al top la personalità di Yuki facendole giocare la parte di un soldato su una nave da battaglia, credo che una Yuki più pacata, ma altrettanto dolce, avrebbe reso di più (ma come dico sempre, le mie sono solo considerazioni personali…) 
Nota. Lo sapevate che la scena dove Yuki bacia lo sportello del Cosmo zero di Kodai non era nello script originale? Si è trattato di una scelta improvvisata tra lei e Kimura. Questo ha fatto risaltare molto l’aspetto romantico della vicenda, sicuramente di più di quello di una Yuki imbronciata e incattivita alla guida di un cosmo tiger (per chi l’avesse dimenticato, nell’anime, Yuki era in grado di pilotare perfettamente qualunque mezzo aereo anche senza questa “innovazione caratteriale” imposta dalla Sato. Non vi è dunque bisogno di essere aggressivi e mascolini per restare a bordo della Yamato).





Cast Principale Del Film





Takuya Kimura in Space Battleship Yamato riveste il ruolo di Kodai Susumu (Derek Wildstar) è nato a Tokyo il 13 novembre 1972, ha però vissuto fino all'età di 6 anni a Minoo (Osaka); dopo aver frequentato la scuola elementare e media a Chiba è stato scoperto dalla Johnny & Associates, (la stessa che scoprirà il gruppo dei Tokio che eseguiranno la colonna sonora di Yamato 2520) agenzia specializzata nell'assumere teen idol di sesso maschile, entrando subito a far parte degli allievi dei Johnny's Jr. a partire dal 1987.
Ha iniziato come ballerino nei Boys Skate per poi entrar a far parte dal 1988 a oggi degli SMAP (il loro 1° singolo è datato 1991). Grazie alle sue notevoli doti recitative è uno degli attori più noti e di successo del panorama televisivo giapponese (molti dei dorama cui ha partecipato a partire dalla metà degli anni '90 hanno raggiunto le vette degli ascolti di pubblico).
Cantante e intrattenitore, è conosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini del suo paese. Il suo primo ruolo di primo piano è datato 1993 nel dorama Asunaro Hakusho. Nel 1996 ha recitato assieme a Tomoko Yamaguchi nel dorama Long Vacation. Nello stesso anno con la sua band inizio uno spettacolo di varietà in tv intitolato SMAP X SMAP.Nel 1997 continua positivamente la sua attività d'attore ottenendo un ruolo di primo piano nel dorama Love Generation.
Nel 2000 è ancora una volta protagonista in Beautiful Life, ennesimo dorama che toccò all'epoca le vette degli ascolti; contemporaneamente annuncia il suo matrimonio con l'idol Shizuka Kudo, già incinta d'una bambina: si sono sposati il 5 dicembre del 2000 e la loro seconda figlia è nata nel 2003. Nel 2001 recita, ancora una volta al fianco di Takako Matsu, in Hero che stabilì un record con i suoi alti ascolti televisivi, raggiungendo quasi il 37% di share; in seguito con Good Luck superò anche questa vetta. Nel 2004 appare inoltre come attore non protagonista anche nella pellicola cinematografica 2046 del regista cantonese Wong Kar-wai assieme a Gong Li; il film ha vinto numerosi premi al festival di Cannes.Nel 2005 ha doppiato uno dei personaggi principali nel film d'animazione di Hayao Miyazaki Il castello errante di Howl. Dopo lo Special perla TV dedicato alla serie Hero, nel film TV Bushi no Ichibun, interpreta il ruolo di un giovane samurai cieco che vive durante il periodo Edo.                                                         
Il sequel cinematografico di Hero del 2007 ottenne un successo immediato; tra i suoi ultimi lavori il dorama Mr Brain e infine nel 2009 approda al film di Space Battleship Yamato.

Meisa Kuroki in Space Battleship Yamato riveste il ruolo di Yuki Mori (Nova Forrester) è un'attrice e cantante giapponese.
Nata ad Okinawa, 28 maggio 1988 da madre nipponica e da padre nippo-panamense, Meisa Kuroki debuttò come attrice teatrale nel 2004, all'età di sedici anni, con la compagnia Kitaku Tsukakouhei. Nello stesso anno debuttò come modella, posando per la rivista JJ e firmando un contratto con l'agenzia Sweet Power, e fu nel cast della serie televisiva Medaka.
Nel 2005 recitò nel film drammatico Who's Camus Anyway e in Under the Same Moon, diretto da Kenta Fukasaku.
Nel 2006 ebbe il ruolo di co-protagonista nel J-Horror The Call: Final. L'anno successivo fu la doppiatrice della protagonista del film d'animazione cel-shaded Vexille, e fu diretta da Takashi Miike in Crows Zero, per il quale curò la colonna sonora cantando alcune canzoni del film con lo pseudonimo Ruka, ovvero il nome del personaggio interpretato.
Nel luglio 2008 girò uno spot pubblicitario per un telefono cellulare della Toshiba e cantò anche la canzone che accompagnava lo spot, intitolata Like This. Successivamente firmò un contratto per la Sony Music, che fece uscire il singolo Like This nel giugno 2008, in digitale.
L'8 aprile 2009 la Kuroki incise il suo primo mini album, intitolato hellcat, seguito il 22 luglio dal singolo SHOCK-Unmei. Attualmente in Giappone è testimonial del marchio Giorgio Armani.
Dal febbraio 2012 è sposata con Jin Akanishi, ex-cantante dei KAT-TUN ed attore di dorama.

Tsutomu Yamazaki in Space Battleship Yamato riveste il ruolo del Capitano Juhzo Okita (Capitano Abrham Avatar) è nato il 2 dicembre del 1936 a Matsudo, nella prefettura di Chiba, è il membro più anziano della trupe di Space Battleship Yamato.
Vanta una carriera cinematografica che risale al 1960 e una televisiva iniziata solo successivamente nel 1967.
Ha all’attivo numerosi premi per il suo lavoro sia come attore non protagonista.
Le sue performance includono Kagemusha di Akira Kurosawa (del 1980), ruoli in alcuni nei drammi TV e numerosi spot televisivi.
Curiosità. Lo staff di Patlabor si è ispirato a lui quando ha creato il personaggio Kai Kiyoteru.






Musiche e Colonna Sonora




Steven Tyler
Nel film Live del 2010 è Naoto Sato ad assumersi l’onore di portare sul grande schermo le grandiose bai musicali del compianto Hiroshi Miyagawa.
Sato non è certamente un novellino nel suo campo e la scelta verso di lui è sicuramente azzeccata. La carriera di Sato comprende una vasta gamma di generi che spaziano da quella classica al rock, dalle bgm per anime (ha composto le bgm per anime come X, Eureka Seven, Pretty Cure, etc..)  alle colonne sonore per la TV. 
Come tutti, del resto, anche Sato è un entusiasta delle musiche di Miyagawa (come dargli torto?) e non è difficile credere a questa sua ammirazione considerato che le sue versioni per il film sono strepitose. Sato è stato capace di riscoprire appieno le atmosfere originali evolvendole in maniera sublime.
Anche se ha ricevuto lodi per la sua riedizioni delle storiche bgm, Sato afferma con che il tema e i pezzi di Space Battleship Yamato sono assolutamente una melodia di Miyagawa.
Chi mai di voi si sarebbe aspettato che il brano di chiusura del film di Yamato sarebbe stato eseguito da Steven Tyler? Sappiamo tutti chi è Steven Tyler, è il cantante del gruppo rock degli Aerosmith.
Per il film, Tyler ha scritto la canzone "Love Lives".




Nel Video, la colonna sonora del film di Yamato "Love Lives" interpretata da Steven Tyler






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