Dedicato alla memoria di Yoshinobu Nishizaki

Intervista a Flavio Sala














Flavio Sala
E’ stato solo per un caso fortuito se all’inizio di Dicembre dello scorso anno ho avuto il piacere di fare la conoscenza di Flavio Sala. E’ stato lo stesso Flavio a trovare me quando verso la fine di Novembre aveva visto su YouTube il video dei doppiatori di Star Blazers da lui realizzato assieme a Corrado Paganelli, (il medesimo che è stato incorporato nel nostro blog) e che io avevo pubblicato in rete, ed è da allora che abbiamo iniziato a comunicare.
In realtà io e Flavio non ci siamo mai visti, le nostre vie di comunicazione sino ad oggi sono state i messaggi di posta elettronica e quelli sui social network.
Flavio Sala è una persona squisita, estremamente cortese e incredibilmente simpatica, dotata di un’ironia assai spiccata e di uno straordinario talento artistico, sia come attore e regista, come illustratore e come tecnico del video; in più è un estimatore entusiasta (come il sottoscritto) della saga di Star Blazers. 
Devo confessare che sono rimasto piacevolmente sorpreso quando mi ha contattato accettando poi di rilasciare questa intervista, da tempo speravo di trovare il modo di mettermi in contatto con chi aveva realizzato il meraviglioso incontro con i doppiatori italiani di Star Blazers per avere da loro notizie su quell’esperienza che io per primo avrei voluto fare.
Flavio e Corrado Paganelli hanno realizzato in un certo senso un sogno molto importante per me, avevo sempre desiderato vedere con i miei occhi i volti e ascoltare le voci dei doppiatori di Star Blazers mentre recitavano le battute dei dialoghi della serie, ma mi ero ormai rassegnato a non vedere mai realizzato questo mio desiderio. Il destino invece, ha voluto che almeno questa volta le mie aspettative non rimanessero deluse regalandomi l'ulteriore soddisfazione di scoprire che quella stessa intervista è uno dei post più seguiti del blog, che ad oggi ha raggiunto e oltrepassato le 700 visite.
Vi domanderete, così come me lo sono chiesto io: "Come è nata quella famosa intervista fatta ai doppiatori di Yamato-Star Blazers ?".
Flavio ha risposto a questa e ad altre domande..
Domanda: Flavio vuoi raccontaci di te, della tua vita e del tuo lavoro?
Flavio: Innanzitutto ciao a tutti i fan di Star Blazers! Mi chiamo Flavio e sono nato a Locarno, nella Svizzera Italiana nel 1974, ho studiato presso il Liceo artistico prima e presso l’Accademia di belle arti di Brera a Milano poi, specializzandomi nella caricatura e nel ritratto iperrealista. Come tesi finale all’accademia ho realizzato un lungometraggio (ho sempre avuto la passione per il cinema e assieme ad amici avevamo un gruppo con cui realizzavamo film amatoriali). Il film era una parodia di Dracula con musiche di Riccardo Zara, il mitico compositore di sigle di cartoni quali L’Uomo Tigre, Lady Oscar, Ransie ecc. http://it.groups.yahoo.com/group/ciaksigira/message/8368
(nota. Questo Film è una parodia che con qualche variante strizza l'occhio ai vecchi Dracula, (l'uso del bianco e nero le richiama) da Bela Lugosi a Cristopher Lee. Il regista, lo stesso Flavio Sala, che è anche l'attore principale, riesce a farti ridere per le varie smorfie e per il finale esilarante. In questa pellicola di 40 minuti, Flavio è circondato da un vero e proprio cast e realizza dei buoni effetti speciali, un discreto montaggio e si avvale della curata colonna sonora composta da Riccardo Zara. Il film narra la storia Peter Philip Attenball, [Pipino] un restauratore di Londra che per distruggere il Conte e liberare Margaret, sua assistente si avvale dell'aiuto di alcuni Frati. Naturalmente ne succedono di tutti i colori tra voli, colpi di Kung Fu e apparizioni di personaggi strani da Nosfigatus a Spock di "Star Trek").. ma riprendiamo..
Flavio: Subito dopo l’Accademia mi sono occupato dell’illustrazione di alcune copertine e della realizzazione di diversi backstage per l’allora Dvd Storm.
Fu un periodo molto bello che mi permise di conoscere un sacco di doppiatori delle serie che più avevo amato da piccolo (Star Blazers, Jeeg Robot, http://www.youtube.com/watch?v=hPGKNWZw0c0 Goldrake, Lupin ecc.)
Oggi lavoro presso la RadioTelevisione Svizzera di lingua Italiana (RSI) in qualità di attore e animatore radiofonico, la stessa rete che mandò in onda per prima Star Blazers nel 1980.


Realizzo sketch comici per la Rete Tre (il canale radio giovane della RSI http://it.wikipedia.org/wiki/RSI_Rete_Tre). In questo periodo è uscito un Dvd con degli sketch che narrano le vicissitudini di un frontaliere italiano (io) e un doganiere Svizzero (Paolo Guglielmoni), la serie ha avuto un grande successo, quindi questo per me è un periodo di grande fermento…
nota. "Frontaliers" è la serie umoristica ideata da Paolo Guglielmoni e Flavio Sala per la Rete Tre svizzera. Sono brevi episodi che hanno per protagonisti un frontaliere, Roberto Bussenghi da Usmate Carate che per recarsi sul proprio posto di lavoro a Lugano, deve tutte le mattine oltrepassare la dogana sorvegliata dal ligio e smemorato doganiere Bernasconi di Bizzarrone, tanto ligio al dovere da fermare ogni mattina "il Bussenghi" costringendolo ad aprire il bagagliaio, Bernasconi è coadiuvato dal collega un po’ sordo “Venturell” con il cane Rex. Di questi tempi fare della satira senza ledere la sensibilità altrui è una vera e propria impresa e la troupe di “Frontaliers” è riuscita nell’intento con grande maestria e simpatia.
La serie ha vinto il prix Suisse 2009 e il successo popolare che ha avuto dimostra che il premio è tutto meritato. Gli episodi hnno riscosso un tale successo che questo dvd è in vendita, ai valichi di Chiasso-Brogeda, Ponte Chiasso, Brusata-Bizzarone, Stabio-Gaggiolo, Gandria, Ponte Tresa e Madonna di Ponte.
(per altre informazioni sul programma tv Frontalieri cliccare qui) http://www.infoinsubria.com/2010/12/va-a-ruba-il-dvd-video-frontaliers-con-le-nuove-avventure-di-bussenghi-e-bernasconi/
Domanda: Quanto ha influito la tua passione per Yamato o per l’animazione in genere nella scelta di questa professione?

Una delle 6 copertine dei DVD Stormovie
realizzate da Flavio Sala
Flavio: Bé sul disegno direi molto visto che fin da piccolo i disegni raffiguranti l’Argo (Yamato) si sprecavano, Star Blazers è stata la serie che, assieme a Jeeg Robot d’acciaio, mi ha fatto appassionare al disegno e all’animazione giapponese, anche se negli anni mi sono poi specializzato nel ritratto iperrealista e nelle caricature cercando di non imitare il tratto tipico dei manga (non amo particolarmente i fumetti occidentali che cercano di imitare lo stile giapponese).
Però quando la Dvd Storm mi chiese di realizzare le illustrazioni per le copertine dei Dvd dedicati a diversi Anime, ne fui entusiasta… poter disegnare i miei beniamini che figata!!!
Realizzai così le copertine di Mazinga contro Goldrake, Goldrake l’invincibile, Goldrake addio, Jeeg Robot contro i mostri di roccia, Creamy (il box), Goldrake il box e la seconda serie di Star Blazers (anche se per quest’ultima i tempi di consegna erano strettissimi e non feci in tempo a realizzarle così come avrei voluto…sorry).
Domanda: Yamato-Star Blazers: qui in Italia sappiamo tutto di lei, com’ è ricordata invece dal pubblico Svizzero giacché sono tanti anni che non lo trasmettono più? E tu che ricordo ne hai?
Flavio: Diciamo che per noi in Ticino, Star Blazers è stato un po’come Goldrake per voi in Italia, fu il primo anime “serio” trasmesso dalla Televisione Svizzera (lo replicò pure successivamente) e, considerando che all’epoca c’era un solo canale di lingua italiana, divenne un fenomeno di massa. Tutti i bambini lo guardavano e anche parecchi adulti; io ne serbo un bellissimo ricordo anche perché lo guardavo con mia sorella, mio padre e spesso anche mia madre (lei non lo guardava sempre perché a quell’ora solitamente era indaffarata in cucina). Insomma era un appuntamento imperdibile per tutta la famiglia… i ragazzi della mia età se lo ricordano tutti! Mi rammento di quando mio padre arrivò a casa una sera con il 45 giri della sigla, ce l’ho ancora quel disco, oppure quando i miei genitori ci regalarono, a me e mia sorella, il librone (quello grosso grosso!) edito dalla Mondadori.

Uno dei personaggi che mi colpì maggiormente all’epoca fu il Supremo Desslock (scusate se non lo chiamo Dessler o Deslar, ma non ce la faccio, i nomi della mia infanzia erano quelli americani, allora ignoravo tutto della faccenda del cambio dei nomi, delle censure, dei rimontaggi ecc.) Il capo supremo di Gamilon, pur essendo un cattivo, aveva una dignità, un codice d’onore, insomma era un tipo veramente tosto, quando da piccoli si giocava a Star Blazers interpretavo sempre lui…una passione che mi è rimasta visto che poi mi feci fare da mia madre, che è sarta, il costume per il cosplay di Desslock.. foto ai lati (Ho pure vinto a una fiera tenutasi a Toulon, in Francia).
Domanda: Com’è nata la decisione di realizzare questa intervista e da chi ti è stata commissionata?
Flavio: L’intervista ai doppiatori di Star Blazers ci fu commissionata dalla Stormovie Dvd (all’epoca chiamata Dvd Storm)
Domanda: Quali special hai realizzato oltre a quello di Star Blazers?
Flavio: Il primo fu uno special su “I Cavalieri del Re” da inserire nel dvd del film di montaggio di Lady Oscar, poi ci fu quello su Goldrake (per i tre lungometraggi di montaggio italiano), quello su Jeeg Robot d’acciaio (sempre film di montaggio) ed infine quello su Lupin III e il castello di Cagliostro.
Realizzammo anche un’intervista a Bud Spencer che andò su diversi Dvd dei suoi film.

Così quando quelli della Stormovie decisero di editare in Dvd la terza serie di Star Blazers, ci dissero che avrebbero voluto mettere dei contributi speciali nell’edizione ( per la seconda serie non era stato fatto nulla, mentre nella prima erano presenti delle schede…) e quindi di realizzare delle interviste ai doppiatori, sia della Sincrovox, che avevano doppiato la prima e seconda serie, sia della Procida che doppiò la terza serie (che fu messa in onda con il titolo “Star Blazers seconda serie” come certo ricorderete, non essendo divise le prime due ).
Domanda: Come avvengono queste interviste? Prendevate contatto voi con i doppiatori tramite telefono concordandovi poi per un appuntamento in un luogo prestabilito o tutto avveniva in un momento libero? L’intervista a Rodolfo Bianchi si è svolta all’aperto, come mai?
Flavio: Per quanto riguarda gli special di Star Blazers ci dividemmo in due gruppi: Mauro Agnoli realizzò lo special sulla sigla italiana con intervista a Trombetti, mentre Corrado Paganelli prese contatto telefonicamente con i doppiatori della serie e si accordò con loro per le interviste in un luogo prestabilito.
Come per gli special di cui ci eravamo occupati in precedenza il problema era raggruppare su un week end la maggior parte di doppiatori disponibili e dato che Corrado Paganelli abita nel Bergamasco, io vicino a Bellinzona nella Svizzera Italiana, Mauro Agnoli a Piacenza…diciamo che per noi Roma non è proprio dietro l’angolo, in più il resto della settimana ognuno di noi era occupato con il lavoro “vero”.
Fummo fortunati: quasi tutti i doppiatori contattati diedero la loro disponibilità alle interviste, gli orari fissati più o meno combaciavano (solitamente le interviste venivano realizzate a casa dei doppiatori stessi, tranne Rodolfo Bianchi che si trovava vicino alla zona dove intervistammo Paolo Turco e preferì realizzare l’intervista sul momento all’aperto).
È doveroso aggiungere che i doppiatori sono sempre stati estremamente disponibili e non hanno mai chiesto dei compensi economici per le loro prestazioni.
Gli appuntamenti furono organizzati tra sabato mattina e domenica pomeriggio. Partimmo per Roma venerdì notte e verso le nove di sabato mattina arrivammo nella capitale, primo appuntamento Paolo Turco, la voce di Derek Wildstar nella terza serie, seguito dall’intervista per strada del grande Rodolfo Bianchi (the original Wildstar ) http://www.rodolfobianchi.com/ e poi verso il tardo pomeriggio ci recammo a casa di Rino Bolognesi (il “boss” della Sincrovox e doppiatore di Desslock, Sandor e della voce narrante nelle prime due serie). Oltre che a regalarci una bellissima intervista, Bolognesi, ci mise in contatto con il direttore del doppiaggio della serie Giorgio Favretto. (per vedere l'intervista a Rino Bolognesi su Youtube, cliccare qui: http://www.youtube.com/watch?v=4j08LH3WE4k)

Giorgio Favretto
Giorgio Favretto si mise volentieri a disposizione per un’intervista a casa sua il giorno successivo. All’epoca di Star Blazers si doppiavano tantissimi cartoni giapponesi e spesso i doppiatori si trovavano a interpretare un personaggio nel turno della mattina, un altro in quello del pomeriggio ecc.
Per questo spesso i doppiatori, soprattutto a distanza di anni, non ricordano di aver doppiato serie che per noi fans sono invece mitiche e assolutamente legate alle loro voci. Favretto invece, avendo adattato i dialoghi e diretto il doppiaggio di Star Blazers (oltre ad aver dato la voce a Mark Venture in tutte tre le serie, al narratore nella terza serie, al generale Dagon e altri personaggi secondari) ne conservava un ricordo più lucido, rispetto ai suoi colleghi doppiatori. Così in sede di montaggio decisi che la sua narrazione avrebbe fatto da anello di congiunzione con i racconti degli altri doppiatori.
Non mi sembrava vero che egli si ricordasse esattamente i nomi dei personaggi della saga, così come la trama delle tre serie. Congedatici da lui ritornammo a casa con le nostre preziose interviste, mancava ancora all’appello Ettore Conti (la voce del mitico dott. Sane, oltre del colonello Ganz, del comandante della difesa terrestre, del generale Dair dell’impero della cometa ecc.), che ci rilasciò una bellissima intervista qualche settimana più tardi dato che in quel periodo si trovava per una serie di spettacoli al Piccolo di Milano.
Domanda: Le tue impressioni sui doppiatori: Come vi hanno accolti? Com’è il loro rapporto con i giornalisti e con la stampa? Sono stati cordiali con voi? Ho percepito un particolare entusiasmo e un certo orgoglio nella voce di Giorgio Favretto mentre ricordava la serie di Star Blazers, e questo mi ha fatto molto piacere, il ricordo di Rodolfo Bianchi e Rino Bolognesi mi è sembrato piuttosto tiepido e lontano, com’è il loro rapporto con i cartoni animati?

Flavio: Come già detto in precedenza, i doppiatori ci hanno accolto tutti con grande cordialità, simpatia e disponibilità, con alcuni di loro siamo ancora in contatto oggi e quando passiamo da Roma ci si incontra per fare quattro chiacchiere.
Personalmente ho un bel ricordo di quel periodo, ovviamente, come ho già detto, da fans si spera sempre che il doppiatore che ha dato la voce a qualche personaggio per noi mitico si ricordi di averlo doppiato, ma purtroppo non è sempre così per via della enorme quantità di cartoni a cui questi grandi artisti hanno dato voce. Effettivamente il ricordo di Bianchi e Bolognesi era molto più sbiadito rispetto a quello di Favretto, ma ciò non toglie che gli aneddoti narrati da ognuno di loro siano comunque una grande testimonianza, sia della loro carriera, sia di una serie come Star Blazers che rischiava di perdersi nel marasma degli innumerevoli anime doppiati in quegli anni.
Un’altra cosa che ho notato con piacere è che i doppiatori non considerano il doppiaggio dei cartoni animati un doppiaggio di serie b rispetto ai film, anzi spesso il cartone richiede un impegno maggiore, una forte caratterizzazione, un tono di voce particolare… insomma ci mettevano tutto il loro impegno nel doppiare un disegno animato (oggi spesso non è più così, avete presente i ridoppiaggi? Sono senz’anima…io ho il terrore di un ridoppiaggio di Star Blazers, anche se magari più fedele all’originale e senza le censure americane) e anche se oggi Bolognesi magari non ricorda esattamente di aver doppiato Desslock, questo non importa, quando lo ha fatto ci credeva eccome e lo ha interpretato magistralmente.
Domanda: leggendo il post del blog dello scorso Dicembre, saprai che Yamato sta per tornare con una nuova serie tv e un nuovo film di animazione, da fan, cosa ne pensi di un ritorno di Star Blazers sugli schermi dopo tanto tempo?
Flavio: Diciamo che sono per certi versi un nostalgico e sono legato alle serie della mia infanzia (per me le prime due serie di Star Blazers restano dei capolavori). Non amo per niente il character design del nuovo film d’animazione: Yamato la Rinascita (Uchū Senkan Yamato: Fukkatsuhen) e la computer grafica di cui ormai pare che i giapponesi e i cartoni in generale non riescano più a fare a meno.
Dal punto di vista dell’animazione il migliore è senza dubbio Yamato Battaglia Finale (Uchû Senkan Yamato: Kanketsuhen ) disegni bellissimi e tratto che ricorda il character di Matsumoto e della serie in generale, anche se la trama cominciava ad essere un po’ ripetitiva e a“fare acqua” (perdonami il gioco di parole). In Yamato la Rinascita, invece di tutto ciò non vi è più traccia, cosi come in Yamato 2520.
Il mio sogno sarebbe di vedere un’animazione della qualità odierna con i bellissimi disegni delle serie passate (Miyazaki ci dimostra che questo è ancora possibile).
Per quanto riguarda il Live-Movie sono curiosissimo, ma mi sforzo di non crearmi aspettative per non rimanere deluso…
Domanda: I progetti futuri per il tuo lavoro
Flavio: Per quanto concerne il lavoro di animatore-attore alla Radio e alla Televisione Svizzera tutto procede a gonfie vele.
Per quanto riguarda Star Blazers sto lavorando a un progetto top secret!!! ma che spero di poter condividere presto con i fan di questa mitica serie su questo fantastico blog!
Un Abbraccio e un saluto a tutti e ancora grazie.
Flavio.



Nel video, uno degli spassosissimi sketch di Fontaliers





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